Roma si legge: il Comune prepara un piano risparmi per la nuova austerity

Meno illuminazione pubblica e mezzi Atac e Ama in circolazione. I rincari anche al mercato

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Roma pensa all’economia di guerra

Politiche di austerity sono al vaglio anche dell’amministrazione comunale, se ne parla da un paio di giorni, ma ancora nessuna decisione è stata presa. Dalla Repubblica: “Monumenti spenti di notte. Atac e Ama servizi dimezzati. Comune e Regione studiano le ipotesi per ridurre i consumi come richiesto dal governo. Incontro tra Gualtieri e i vertici di Acea. Immaginate una città dove le metropolitane chiudono alle 20, dove i bus coprono solo le direttrici principali, i camion dell’Ama raccolgono i rifiuti due o tre volte alla settimana”. Per ora immaginiamo solo ma il Messaggero conferma la tendenza: “Tra le ipotesi in campo la riduzione dei riscaldamenti e dell’illuminazione pubblica. Limitare la luminosità dei lampioni ma solo se non riduce la sicurezza stradale”. E magari anche più attenzione agli sprechi, il Corriere nella rubrica delle lettere accoglie le rimostranze di un lettore che ha notato grandi arterie della città con i lampioni accesi di giorno. “Un fenomeno incredibile e che ora diventa intollerabile – commenta Paolo Conti – L’Acea è obbligata ad intervenire e subito”. Sullo stesso giornale viene dato grande risalto all’accordo tra Regione, Comune e Terna per l’ammodernamento della rete elettrica. Lavori per 60 milioni in 5 anni. Le banchine monumentali del Tevere, nel tratto che costeggia il centro storico, avranno una nuova illuminazione. Mentre la pavimentazione verrà ristrutturata nelle parti dove è maggiormente deteriorata. I lavori puntano a rendere più vivibili le sponde del fiume”. Gli effetti della crisi internazionale sui generi alimentari sono trattati dal Tempo: “Emergenza rincari. I mercati iniziano a svuotarsi di clienti. Registrato sino a meno 40% di presenze tra i banchi delle strutture cittadine. In salita il prezzo di verdure, pane e carne”.

L’ordinanza contro la mala movida: anche al Pigneto e a Tor Bella Monaca

L’ordinanza del Comune per mettere ordine alla movida si estende, leggiamo sul Messaggero: “Stop ai minimarket, chiusure alle 22 anche al Pigneto e Tor Bella Monaca. Ieri sera il sindaco Gualtieri ha prorogato anche sino al 22 aprile l’atto che impone nel week end agli esercizi di vicinato di abbassare la saracinesca alle 22 e di riaprire alle 5 del mattino seguente”. “Gioventù bruciata – titola Leggo – Monte Mario presa la baby gang che terrorizzava i minorenni. Rapine e violenze: 6 arresti. Una delle vittime ha anche tentato il suicidio. Decisive le denunce dei coetanei”.

I lavori infinti di via Nazionale

La Repubblica torna sui lavori infiniti di via Nazionale: “i lavori sono iniziati a luglio, ma anche nel tratto dove sembravano conclusi bisogna intervenire di nuovo per regolare la pendenza dell’asfalto. I commercianti dicono nessuno nota i negozi siamo costretti a chiudere. E la rimozione dei sanpietrini non ha portato i vantaggi sperati. Zone senza marciapiedi e data fine lavori sconosciuta – nell’articolo si sostiene che – il costo dei lavori per via Nazionale è di 2,8 milioni di euro, frutto di una gara vinta con il massimo ribasso: si partiva da più di 5. Così per risparmiare, non è stato e non sarà possibile lavorare sette giorni su sette, ne tantomeno la notte. A meno che il Campidoglio non decida di aggiungere fondi per accelerare i tempi ed evitare di arrivare a un anno di lavori, per una strada che intanto si svuota sempre di più”.

 

 

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