Roma si legge: il Lazio torna in zona gialla – PODCAST

Il nuovo anno si è aperto con nuovi inviti a vaccinarsi e a farlo in fretta, al momento non ci sono problemi nelle forniture

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Lazio in giallo

Il ritorno di oggi della zona gialla nel Lazio era stato ampiamente previsto già da due settimane e i contagi più che triplicati hanno solo aggiunto certezze al provvedimento che ricordiamo viene adottato in base alla capacità di assorbimento delle emergenze da parte delle strutture sanitarie. L’assessore D’Amato ieri ha rassicurato chi si sta vaccinando che – al momento – non ci sono problemi di forniture sia Pfizer che Moderna. Roma ha comunque retto alla prova del weekend di capodanno, tradizioni rispettate, molti eventi culturali promossi dal Comune hanno avuto una buona affluenza di pubblico e anche la prima domenica ecologica senza auto è filata via senza particolari problemi e con un numero limitato di contravvenzioni.

I sindacati chiedono più smart working

Le questioni principali sono all’orizzonte e riguardano il ricorso allo smart working che ora i sindacati chiedono con forza almeno per la pubblica amministrazione e come riaprire le scuole il prossimo 10 gennaio. Secondo i dati regionali se la fascia 12-19 anni e’ all’80% di vaccinazioni con oltre 341mila somministrazioni, la fascia  5-11 anni ha superato il 10% con circa 40mila somministrazioni. La Repubblica titola: “Ama e Atac malati a centinaia. Tra contagi e quarantene assenti nelle municipalizzate in crescita”.
Il Comune intanto ha prorogato sino al 31 marzo i permessi per i tavolini all’aperto dei bar e ristoranti, l’assessora alle attività produttive Monica Lucarelli ha detto al Messaggero che nel frattempo “si cercheranno le soluzioni migliori per coniugare le esigenze degli esercenti, il rispetto del decoro e la vivibilità dei quartieri”.

Malumori per lo stop della maratona 

Gli organizzatori della maratona di San Silvestro We Run Rome che hanno visto annullare la corsa all’ultimo momento chiedono ora il risarcimento. Dalla Repubblica: “Polemica dopo lo stop del Comune, gli organizzatori attaccano: ‘Avremo corso in sicurezza, Roma Capitale non ci ha voluto convocare’. Tra i runner anche il responsabile del reparto post-Covid del Gemelli che dice: ‘Ero pronto a partecipare, misure anti contagio garantite'”.

Riemerge l’urbe antica

Val la pena cercarla la foto della testa canina in terracotta: “50 centimetri di urbe antica – scrive il Corriere – ritrovati in via Luigi Tosti, nel quartiere Appio Latino durante i lavori condotti da Acea per la sostituzione della rete idrica”. I romani possono non meravigliarsi più di tanto per il ritrovamento di reperti millenari, ma in questo caso leggiamo ancora sul giornale “mezzo metro sotto rispetto all’attuale piano strada sono emersi dall’oblìo millenario anche una olla cineraria perfettamente integra, con resti ossei, e una sepoltura a inumazione in nuda terra di un giovane. Il complesso appare costruito sfruttando il fronte di una cava di pozzolana abbandonata. E dagli strati precedenti le strutture funerarie proviene la curiosa testa canina in terracotta. Collocati sugli spioventi dei tetti, manufatti così servivano di norma da gocciolatoio. L’esemplare rinvenuto è però privo del foro di scolo. E la sua funzione fu solo decorativa”.

Ladri di Smart

I furti di auto sono in declino, ma non possono dire la stessa cosa i possessori di Smart. Il Messaggero ha raccontato con dovizia di particolari il fenomeno che ha chiamato “i cannibali delle Smart”. Sono bande specializzate nella biposto della Mercedes che agiscono in modo seriale nel furto dei ricambi che poi hanno un florido mercato illegale. Agiscono “con autentici tempi da pit-stop di Formula 1, smontano pneumatici e cerchioni, aprono finestrini e sportelli, strappano via attuatori, catalizzatori e volanti. Non basta. C’è chi taglia persino la scocca di plastica per prendersi cofani di ultima generazione. I meccanici di zona si stanno ingegnando per rendere più diffìcile rimuovere i pezzi, sostituendo i bulloni o “ancorando” ulteriormente i pezzi con colle e siliconi. I prezzi per gli affitti di garage e posti auto sono alle stelle”. Il mercato dove finiscono le parti rubate è solitamente online su e-Bay, anche se c’è chi dice di aver ritrovato il volante della sua Smart in una ‘strana officina’ del Trullo.

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