Roma si legge: incendio di Malagrotta, controlli estesi sulla qualità dell’aria – PODCAST

Gualtieri cerca nuove soluzioni sui rifiuti per scongiurare l’emergenza 

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Incendio a Malagrotta

Le conseguenze dell’incendio di Malagrotta si dividono tra le preoccupazioni più immediate sulla qualità dell’aria e sulle ripercussioni sulla gestione del ciclo dei rifiuti. Il Corriere parla di “un piano per salvare Roma, il sindaco pensa di usare i poteri speciali. Esami sui fumi dispersi, l’incendio quasi domato. Il sindaco ha parlato di ‘colpo alla città’, consapevole che l’incendio al Tmb di Malagrotta impatterà sulla raccolta rifiuti. Tra le soluzioni prospettate l’accordo con la Rida Ambiente di Aprilia che potrebbe accogliere 3500 tonnellate di scarti du 8700 a settimana e lo stoccaggio in tre aree di ‘strasferenza’. Si confida poi nella riapertura del Tmb1 non danneggiato dalle fiamme entro pochi giorni. Intanto in molte zone della città l’aria puzza di gomma bruciata”. E di questo si occupa Leggo: “Aria di inferno – è il titolo – Allarme nube tossica. Chiusi scuole e centri estivi. Dipendenti della Pisana in ferie forzate”. Dal Tempo: “Gualtieri pronto ad usare i poteri speciali. Sono novemila a settimana le tonnellate da smaltire. Residenti inferociti, vigili del fuoco ancora al lavoro”.
Perchè è scoppiato l’incendio? Il Messaggero ricostruisce in base agli elementi conosciuti: “In un video acquisito dai carabinieri del Noe e depositato alla procura di Romaè immortalata la prima scintilla dalla quale è partito il maxi incendio che ha coinvolto l’impianto di Malagrotta e poi si è esteso all’annesso gassificatore. Dalle telecamere di sorveglianza si vedrebbe un camion che ha appena scaricato. All’origine del rogo ci potrebbe essere un mix di fattori: lo sfregamento tra i residui combustibili del rifiuto e la temperatura eccessiva segnalata dagli strumenti dell’impianto”. Per il Corriere “al momento non c’è la pista dolosa, le ipotesi sono guasto o sovraccarico”.

Atac: inchiesta flambus

Il servizio di apertura della Repubblica: “Atac, lo scandalo dei ricambi. Riparazioni con pezzi non originali sui mezzi pubblici: sotto inchiesta tre impiegati e funzionari della municipalizzata. Il sospetto che abbiano innescato le fiamme alle vetture. E sulla Roma-Lido i turni di lavoro durano soltanto due ore e mezza”.

Torna l’Estate romana

La città si riempie di spettacoli per “l’estate romana dedicata a Nicolini – come scrive la Repubblica – Mille appuntamenti per il rilancio tra incontri, mostre, cinema e teatro diffusi in tutto il territorio”. Il Messaggero aggiunge “sarà un’estate romana più lunga e più ricca, con più risorse 2 milioni e mezzo di euro contro 1 milione e 750mila del 2021, due bandi, un nuovo logo e una maggior numero di iniziative.

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