Roma si legge: l’Atac ha quattro mesi per mettere in sicurezza i bus – PODCAST

Nervosismo dell’ala sinistra sul termovalorizzatore

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Atac: cinque depositi fuori norma 

Si parla molto di Atac e dei suoi cinque depositi fuori norma oggi sui giornali, l’azienda di trasporto è stata diffidata per la mancata sicurezza dopo gli incendi sui bus. La Repubblica parla di “un’indagine conclusa, due in corso e tre ispezioni dei vigili del fuoco nei depositi. Diversi accertamenti e sempre la stessa fotografia, quella di un parco mezzi inquietante, con autobus riparati innumerevoli volte e sempre pronti ad ardere tra le fiamme senza preavviso. L’azienda ha tra i 30 e 120 giorni per adeguarsi alle prescrizioni degli ispettori in materia di sicurezza”. Dopodichè scrive il Corriere: “I pm coordinati dal procuratore aggiunto Conzo intraprenderanno la via dell’iniziativa penale che implica oltre a eventuali sequestri di mezzi, l’individuazione di responsabilità singole. La strategia della Procura è evitare nuovamente incidenti di percorso d garantire il rispetto delle regole per la sicurezza”. Scrive invece il Messaggero che “bisognerà aspettare l’autunno per rivedere gli stradini posare l’asfalto sulle vie groviera di Roma. Sono sospese fino a settembre le nuove attività di manutenzione ordinaria delle strade. Colpa dell’ennesimo bando comunale rivelatosi un flop e che è stato pubblicato nel gennaio del 2021. Quasi tutte le 216 offerte presentate sono risultate inficiate da anomalie”.

Parcheggi da incubo

Ogni mese i romani perdono 12 ore per cercare parcheggio, o se preferite 35 minuti al giorno. Lo riprendiamo da Metro che si basa sui dati di una società di parcheggio online. Se a Parigi nessuno ha l’auto privata nella capitale “7 romani su 10 usano il loro mezzo per andare al lavoro, ma solamente un terzo dei cittadini possiede un posto auto privato”. E perchè non ci si affida ai parcheggi privati? Secondo lo studio perchè vengono considerati troppo cari: “un prezzo ritenuto inaccessibile per 6 automobilisti su 10”.

Il termovalorizzatore non piace alla sinistra

Si parla sempre anche del progetto termovalorizzatore, la Repubblica oggi si sofferma sul “nervosismo dell’ala sinistra. L’annuncio ha travolto le forze politiche che sventolano la bandiera dell’ecologismo, al contrattacco Roma Futura, Europa Verde e Sinistra civica ecologista che hanno promosso una serie di assemblee pubbliche”. Ma rispettando la tradizione non sono d’accordo nemmeno tra di loro, Roma Futura per esempio ha il suo leader Giovanni Caudo che ha votato a favore e sempre secondo Repubblica. “La consigliera regionale della lista Civica Marta Bonafoni quando ha proposto di aprire la discussione si ritrovata la risposta glaciale del governatore del Lazio che ha detto: non ci sarà nessuna dialettica”.

Il caso del diplomatico somalo nell’ambasciata a Roma

È in stallo, con la procura di Roma che indaga, il caso del diplomatico somalo asserragliato all’interno della sua ambasciata da più di 20 giorni che non accetta il cambio della guardia in ambasciata frutto del nuovo governo nel paese. Leggiamo sulla Repubblica che “l’avvocato del diplomatico sfrattato critica il comportamento delle autorità italiane, la Farnesina non è intervenuta”. Ricordiamo che è il rappresentante appena nominato dal governo di Mogadiscio, cugino dell’attuale presidente della Somalia, che è barricato dalla notte del 7 aprile all’interno della sede in via dei Gracchi.

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