Roma si legge: per il G20 sabato niente scuola per 35mila studenti romani – PODCAST

Oltre a tante zone off limits e deviazioni per i trasporti pubblici 

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (cliccare qui).

Il G20 a Roma

L’imminente G20 che si annuncia pieno di disagi per i romani porta con se un aspetto che mette in evidenza la Repubblica: “Da domani chiudono anche alcune scuole. Il provvedimento deciso con un’ordinanza del prefetto della capitale Matteo Piantedosi riguarderà 35mila studenti. In arrivo le prime delegazioni. Mappa degli hotel dei potenti. Merkel sceglie il de Russie, Johnson l’Excelsior, Biden e first lady si sistemeranno a Villa Taverna. Intanto la città si spezza in due: stop sulla Colombo fino a domenica 31”. Ci completa il quadro il Tempo: “Dall’Eur ai Parioli strade chiuse, stazioni della metropolitana off limits, linee bus soppresse e capolinea spostati. Scatta la no fly zone su tutta la città, droni compresi. Intorno alla Nuvola 10 chilometri quadrati di ‘zona rossa’. Schierati 10mila agenti e militari”.

Bimbi disabili senza scuolabus

Aggiornamento sulla vicenda dei bus per i bambini disabili dal Corriere: “Per far ripartire il servizio gli stipendi arretrati saranno pagati dal Comune e verrà indetta una nuova gara a dicembre. Gli uffici del sindaco Gualtieri e i titolari della Vincenzo Tundo spa che sinora ha gestito il servizio e che versa in una grave crisi economica, si sono incontrati a lungo ieri”.

La giunta è lontana

Per la formazione della giunta sempre il Corriere conferma che “Gualtieri continua gli incontri ma è ancora in alto mare” e il Foglio si occupa anche della macchina comunale che verrà e parla di “valzer dei dirigenti”. Nomi meno noti ma fondamentali. “Raggi aveva fatto un’infornata di dirigenti dalla Toscana, Gualtieri ha varato un’ordinanza che ha prorogato gli alti funzionari sino al 30 novembre”, poi procederà con le nuove nomine dei dirigenti apicali del Campidoglio.

Furti all’Ama

“I netturbini rubano il gasolio all’Ama”, lo leggiamo sul Messaggero – “L’inchiesta al Tmb Salario, taniche portate via di notte e gasolio rivenduto al mercato nero. Scene che una società di sicurezza incaricata dalla municipalizzata ha registrato: un netturbino verso il licenziamento ed è caccia ai complici”.

Droga dello stupro

Personaggi noti e non noti al centro di un’indagine per traffico di stupefacenti, di GBL, la cosiddetta droga dello stupro. Dal Corriere: “La base a Roma, all’Appio Tuscolano, lo spaccio in tutta Italia. Nell’inchiesta anche un politico, un senatore residente vicino al Palazzaccio, e un prete da identificare: 39 arresti, tra loro anche un funzionario Ater, un bancario e un architetto”.

Mancano camerieri 

Nel Lazio mancano trentamila camerieri e baristi. Lo dice Confesercenti che ha diramato dati che parlano chiaro, il presidente Pica ha detto che la pandemia è il primo imputato per questa carenza di personale “in parecchi sono usciti dal settore per andare in altri che sembravano offrire maggiori certezze (artigianato, industria, servizi, gare d’appalto, c’è persino chi ha chiuso l’attività ed è andato a lavorare per le Ferrovie). C’è anche chi è riuscito a farsi licenziare dalla cassa integrazione, che consente l’accesso alla Naspi”. Per approssimazione è un fenomeno che assomiglia a quello delle dimissioni in massa che si registra negli Stati Uniti dove lo scorso mese 4,3 milioni di americani hanno rassegnato le dimissioni dal loro posto di lavoro, rappresentano il 2,8 per cento della forza lavoro, un record assoluto, non più inquadrabile tra i fenomeni di nicchia. Il trend è lasciare il posto, spesso senza avere un nuovo lavoro, per cercare opportunità o stipendi migliori, ma anche condizioni di lavoro più favorevoli come lo smart working e la flessibilità.

 

 

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