Roma si legge: settemila addetti in meno nella sanità pubblica – PODCAST

Calma apparente in Regione per la scissione tra i 5 Stelle. Il cinghiale dei Parioli ribattezzato “Putin"

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Lazio: manca il personale sanitario

Il problema del personale della sanità pubblica laziale è noto da tempo, la prova di efficienza data dalla campagna vaccinale rientrava in un piano speciale, l’ordinario è fatto di carenze e disservizi. Il Corriere prende spunto da un rapporto della Cgil per titolare in apertura: “Sanità settemila addetti in meno. In 17 anni persi medici, infermieri e impiegati. Boom di precari, ritardi sugli esami, carenze in diversi reparti. Senso di insicurezza diffuso sul posto di lavoro e conseguenti disservizi. I tempi di attesa per gli esami diagnostici sono fuori controllo. L’assessore alla Sanità D’Amato aveva insistito sull’importanza della stabilizzazione dei rapporti di lavoro e sulla necessità di rivedere il parametro della spesa del personale fermo a 17 anni fa”.

La scissione del M5s: le ripercussioni in Regione Lazio

Ieri dicevamo che la scissione nel Movimento 5 stelle in Regione non porta ripercussioni interne, tutti i sette consiglieri pentastellati restano, per la Repubblica però “la divisione tra contiani e dimaiani solo apparentemente non ha mosso nulla. Il timore è che Conte possa decidere di occupare prossimamente una posizione antigovernativa o comunque distante dal Pd, per il gruppo laziale che si prepara alle elezioni regionali sarebbe un disastro”. Carlo Calenda poi continua a picconare l’alleanza e al Messaggero dice: “Le primarie con i Cinque Stelle sono una buffonata. In parte perché i 5 stelle si stanno letteralmente sciogliendo, in parte perché mi devono spiegare come fanno a governare la Regione i 5 Stelle che non vogliono il termovalorizzatore e con Gualtieri che lo propone. I cittadini queste cose non le capiscono più”.

Incontro segreto Lotito-Gualtieri 

Leggiamo sulla Repubblica: “Incontro segreto Lotito-Gualtieri per portare la Lazio al Flaminio. Il sogno del patron biancoceleste è quello di un impianto all’inglese in pieno centro, con ristoranti, bar e museo. La Roma è più avanti ed è finalmente ad un passo dal grande annuncio del nuovo progetto di stadio a Pietralata, a ore l’annuncio”.

Campidoglio: niente più bonus a pioggia per dirigenti comunali

Ancora dal Messaggero: “Dirigenti comunali, bonus ai più efficienti basta premi a pioggia. Il Campidoglio vuole legare la concessione degli incentivi al raggiungimento di obiettivi definiti. Che però sono indicati in maniera molto generica, senza quantificare numericamente il progresso nei servizi da erogare. La giunta Gualtieri vuole voltare pagina rispetto al passato e legare già nel 2022 la cosiddetta retribuzione di risultato a una reale attuazione dei miglioramenti promessi”.

Il cinghiale Putin

Ai Parioli fa paura un enorme cinghiale ribattezzato Putin, il racconto personale è di Monica Guerzoni sul Corriere: “Vive nel bosco di Forte Antenne, a Villa Ada, e quando cala il sole sbuca dagli alberi e si aggira tra case e automobili, seminando il panico tra gli abitanti a passeggio con i cani o con i bambini in carrozzina. Ci si chiede che fare, a chi denunciare e il sentimento che prevale è la rassegnazione. Impotenza, paura e la speranza che si realizzi al più presto la promessa del sindaco Gualtieri che questo sarà l’ultimo anno con i cinghiali in città”.

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