Roma si legge: un termovalorizzatore in città, Tari meno cara e più energia – PODCAST

Tanti commenti sulla scelta di Gualtieri. Nessuna sanzione alla preside del liceo Montale

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

La svolta di Gualtieri: sì al termovalorizzatore

Svolta, strappo, rivoluzione, addio all’emergenza. Con queste parole i titoli delle cronache accompagnano oggi la decisione annunciata dall’amministrazione comunale di realizzare un termovalorizzatore in città con tempi tecnici che lo renderanno operativo in quattro anni per il Giubileo. Un impianto Acea di proprietà pubblica da 600mila tonnellate annue per migliorare il fragile ciclo dei rifiuti di Roma. Di “scelta coraggiosa e attesa” parla il Corriere “polverizzato un tabù che da anni ostacolava la vita civile. Un impianto ancora più moderno di quello di Copenhaghen divenuto un mito per chi si occupa di vita cittadina e smaltimento intelligente dei rifiuti”. La Repubblica intervista il sindaco Gualtieri che dice “Basta immobilismo, chiuderemo Rocca Cencia”. Il Messaggero si sofferma sul fatto che “la Tari sarà scontata del 20%”. Per il Tempo ora è “caccia al sito per l’impianto. Tra le aree in lista Santa Palomba, Laurentina, Ardeatina e Pisana. Sindaci della provincia e comitati già sul piede di guerra ma l’obiettivo è il 2025. Iter più veloce grazie ai poteri speciali. La maggioranza si spacca ma si punta a chiudere la fase autorizzativa entro l’anno”. Più che modello Copenaghen si guarda a quello di Bolzano dove – leggiamo sul Corriere – “il forno ha una potenzialità termica capace di restituire elettricità a 4mila case, ma l’obiettivo è di raggiungere le 12mila per coprire un terzo del fabbisogno cittadino. A Bolzano per l’opera sono stati stanziati 100 milioni di euro di fondi provinciali, e dalla sua approvazione alla messa in esercizio sono trascorsi dieci anni”. Il Movimento 5 stelle è contrario e il commento più importante è quello di Roberta Lombardi, assessora regionale alla Transizione ecologica, che ha detto chiaramente: “Non avrà mai il nostro consenso, un inceneritore di tale portata di ecologico non ha nulla”.

Liceo Montale: si chiude la vicenda della presunta love story tra preside e alunno

Si chiude la vicenda della preside del Liceo Montale al centro della presunta love story con un alunno, dal Messaggero: “Prof scagionata, nessuna violazione al codice. Lo ha stabilito l’ufficio regionale scolastico al termine dell’istruttoria aperta a carico di Sabrina Quaresima e la dirigente commenta: “È la fine di un incubo, di un’angoscia mai provata”. Sconfessate pure le famose chat finite anche sui giornali che puntavano a dimostrare la relazione tra la preside e il ragazzo 19enne, dovevano essere prove ma alla fine il giovane ha preferito non mostrare nulla. Così senza una prova da parte del diretto interessato – scrive Repubblica – non è stato possibile accertare violazioni del codice disciplinare. Perciò l’ufficio scolastico non avvierà procedimenti, né adotterà provvedimenti disciplinari”.

Attori romani contro le piattaforme di streaming

Alla Casa del Cinema si sono ritrovati attori come Marcorè, Germano, Sermonti, Mastrandrea, Calabresi per protestare contro le piattaforme di streaming per lo scarso trattamento economico che ricevono: “Noi valiamo più dello 0,2 per cento – titola il Corriere, riportando le parole di Neri Marcorè. La legge stabilisce che i ricavi devono essere proporzionati e adeguati, i corrispettivi che emittenti televisive e canali di streaming destinano a attori e doppiatori sono risicati se confrontati ad altre categorie di artisti come nel settore musicale dove i compensi medi sono non dello 0,2 ma del 2 per cento. L’iniziativa è culminata in una lettera indirizzata al ministro della Cultura e al Garante delle comunicazioni.

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