Roma si legge: verso il record negativo di affluenza per un ballottaggio che non ha appassionato – PODCAST

Sapremo dopo le 15 se il risultato del ballottaggio è già leggibile dal titolo di apertura del Messaggero di oggi: "Flop affluenza a Ostia e Tor Bella Monaca. Picco di voti in centro". E per entrare di più nel dettaglio, i Municipi dove si è votato di più sono il secondo, il primo e l’ottavo, tutte realtà dove domina il centrosinistra

Ecco le principali notizie della giornata dalla rassegna stampa a cura di Marco Moretti che potete ascoltare anche in versione podcast (clicca qui).

Ballottaggio imprevedibile

Sapremo dopo le 15 se il risultato del ballottaggio è già leggibile dal titolo di apertura del Messaggero di oggi: “Flop affluenza a Ostia e Tor Bella Monaca. Picco di voti in centro”. E per entrare di più nel dettaglio, i Municipi dove si è votato di più sono il secondo, il primo e l’ottavo, tutte realtà dove domina il centrosinistra. A tenere viva un pò di suspense c’è solo l’opinione di alcuni sondaggisti che dicono che quando l’affluenza è molto bassa il risultato è più imprevedibile.

Il direttore di You Trend Lorenzo Pregliasco alla Repubblica dice che “se l’andamento sarà questo si rischia di andare anche sotto il dato di partecipazione alle comunali del 2013, quando al ballottaggio tra Marino e Alemanno andarono il 45 per cento dei romani. L’affluenza ieri sera non ha superato il 30 per cento, sei punti in meno alla percentuale del primo turno”. Fenomeno Ostia sul Corriere: “Sul lungomare folla nei bar e nei ristoranti, seggi semi deserti”. Franco Bechis sul Tempo parla di “grande responsabilità della classe politica in generale, visto che la situazione di Roma non è così dissimile da quella di altre città”.

Lazio, l’Eldorado del biotech

Riprendiamo dal Corriere la notizia che nonostante la pandemia le biotecnologie nel Lazio continuano a macinare fatturati record: “Il Lazio di conferma la seconda regione in Italia per numero di imprese. Per l’Enea che ha presentato i dati alla Biotech Week le 70 aziende del territorio impiegano 2.500 dipendenti. E ci sono 500 posti di lavoro vacanti”.

Le star internazionali della musica snobbano Roma

Ora che anche la musica dal vivo è tornata in grande stile, la Repubblica segnala “la grande fuga delle star internazionali. Nessuno vuole più suonare a Roma”. Si inizia parlando dai Coldplay che vanno persino in Costa Rica e non vengono in Italia e si prosegue notando che – mentre in altre città italiane il prossimo anno arriveranno nomi importanti della scena rock, come Foo Fighters, Pearl Jam, Alicia Keys – a Roma l’unico concerto internazionale al momento in programma è quello di Skunk Anansie in giugno all’Auditorium. Era interessato Eric Clapton che però ha rinunciato perché ha trovato insoddisfacente lo spazio del palasport, lo stesso scartato anche per l’Eurovision. E allora a Roma restano solo, per ora, i grandi raduni di artisti italiani al Circo Massimo: Maneskin, Vasco Rossi, Moda’ e Negramaro.

Il busto fake di Marconi al Pincio

Imbrattato il busto di Guglielmo Marconi al Pincio, ma il busto di Marconi al Pincio è falso. Era lì da un mese racconta il Corriere e nessuno se ne era accorto, poi è stato vandalizzato in ossequio alla cancel culture dal fantomatico gruppo “creare è distruggere” per una presunta adesione al partito fascista di Marconi. Una duplice azione dimostrativa dall’artista Karlo Mangiafesta, il quale ha detto “mi interessava vedere cosa sarebbe successo se avessi inscenato una notizia totalmente falsa”, nel primo caso, un busto in più al Pincio, chi vuoi che se ne accorga, nel secondo invece, il danneggiamento ecco le reazioni, l’indignazione e persino il dibattito.

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