Roma, sprint del mercato dei negozi: compravendite in forte crescita

Secondo il rapporto Tecnocasa, le transazioni commerciali nella Capitale aumentano in modo significativo su base annua. Domanda trainata da ristorazione e servizi, con nuove dinamiche nei quartieri e valori immobiliari stabili nelle principali aree urbane.

Il mercato dei negozi a Roma accelera in modo deciso, confermando un rinnovato interesse per gli spazi commerciali nella Capitale. Secondo l’ultimo rapporto di Tecnocasa, le compravendite nel 2025 sono cresciute su base annua dell’11,9%, passando da 2.302 a 2.575 transazioni.

La domanda si concentra soprattutto su attività legate alla ristorazione e ai servizi alla persona e alle imprese, mentre emergono nuove richieste per depositi bagagli e soluzioni di self storage. In difficoltà, invece, alcuni segmenti tradizionali come la telefonia e parte della somministrazione, segnale di un mercato in fase di riallocazione.

Ristorazione e servizi trainano la domanda

Il report evidenzia un crescente interesse per i locali già a reddito in aree come Monteverde, Colli Portuensi, Magliana e Marconi, con particolare attenzione alle vie ad alta percorrenza come viale Marconi e viale dei Colli Portuensi. Proprio il tratto di Marconi verso Lungotevere degli Inventori registra alcuni dei valori più elevati della città, sia in termini di canoni sia di prezzi di vendita.

Quartieri in evoluzione e nuove dinamiche urbane

In diverse zone della Capitale i valori restano stabili, tra cui Boccea, Aurelia, Balduina e Monte Mario. In particolare, Boccea mostra una crescente vocazione turistica legata alla vicinanza con San Pietro, con un conseguente aumento di attività di ristorazione. A corso Trieste, invece, la domanda è sostenuta dalla presenza di uffici, mentre viale Libia sconta una maggiore vacancy dovuta a canoni ritenuti elevati.

Riqualificazione urbana e nuovi poli commerciali

Il report segnala trasformazioni significative anche in quartieri come San Giovanni e Testaccio. Nel primo caso si osserva una maggiore prudenza negli investimenti, anche dopo la fase legata al Giubileo, mentre a Testaccio il contingentamento delle licenze mantiene elevati i valori immobiliari nelle aree più centrali.

Tra le aree emergenti spiccano via Appia, sempre più attrattiva per grandi marchi, e il Pigneto, protagonista di una forte riqualificazione urbana sostenuta dall’arrivo della metro C e dalla pedonalizzazione, che lo ha trasformato in un polo di locali e intrattenimento. A Torpignattara, infine, il mercato si caratterizza per una forte presenza di imprenditori stranieri attivi in attività di prossimità, con canoni ancora contenuti rispetto al resto della città.

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