Roma: timori centro sinistra su rischio bassa affluenza a primarie

In programma domenica 20 giugno

Il candidato del Pd alle primarie del centrosinistra, Roberto Gualtieri, alla prima assemblea pubblica del Partito democratico di Roma.

Uno spettro aleggia sulle primarie del centrosinistra per il Campidoglio, in programma domenica 20 giugno, quello della bassa affluenza ai gazebo. Dopo il risultato di domenica scorsa a Torino, con circa 11 mila persone al voto, da ieri all’interno della coalizione si inizia a temere un possibile risultato al di sotto delle aspettative. Che da alcuni verrebbe interpretato come un basso gradimento nei confronti dei 7 candidati in corsa o della formula di un centrosinistra vecchia maniera, senza il dialogo con il M5s gia’ dal primo turno. Del resto negli ultimi giorni l’ex premier Giuseppe Conte ha ribadito piu’ volte che al ballottaggio arrivera’ la sindaca uscente, Virginia Raggi, sostenuta dal Movimento. Mentre il segretario Pd Enrico Letta ha replicato che sara’ l’ex ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, il favorito ai gazebo, a giocarsela al secondo turno.

Fino alla scorsa settimana alcuni dirigenti Pd cittadini informalmente fissavano l’obiettivo a 50mila partecipanti. Ieri il segretario dem romano Andrea Casu si e’ detto “fiducioso” di andare “sopra il dato dei 40 mila partecipanti delle ultime primarie per il sindaco nel 2016”. Quella volta, pochi mesi dopo la ‘defenestrazione’ di Ignazio Marino da Palazzo Senatorio da parte del Pd, alla contesa vinta da Roberto Giachetti contro Roberto Morassut parteciparono 43mila persone. Stavolta l’epidemia di Covid, la domenica di caldo estivo, e il match della nazionale agli Europei contro il Galles, potrebbero agire da effetti deterrenti sulla partecipazione. Oggi Gualtieri replica ai piu’ scettici: “Vedo grande esercizio di critica delle primarie da parte dei partiti che non le fanno. Dopo il Covid, non si poteva immaginare di avere i risultati come quelli di altre epoche. Siamo fiduciosi avremo un ottimo risultato di partecipazione”.

Giovanni Caudo, presidente del Municipio III, uno degli sfidanti, osserva preoccupato: “Il risultato di Torino, certamente condizionato dalla pandemia, rappresenta un segnale di allarme che non puo’ essere trascurato. Non ci possiamo permettere, adesso, una scarsa partecipazione che potrebbe condizionare tutto il percorso elettorale”. Oggi pomeriggio il dibattito tra i candidati, allo Spin Time Lab, stabile occupato a San Giovanni attivo nel sociale, che negli anni ha sviluppato un dialogo proficuo anche con la Chiesa cattolica, tanto che in difesa dell’esperienza negli scorsi anni si e’ mobilitato anche l’elemosiniere del Papa, il cardinal Konrad Krajewski.

Giovedi’ sera invece scadra’ il termine per registrarsi alla piattaforma per votare on line, si accede tramite e Spid e versando un contributo di 2 euro.

Domenica sera, il risultato dell’affluenza, fornira’ diverse risposte in vista del voto per il Campidoglio.

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