Roma: un’unica app per la mobilità

Lo scopo è favorire il trasporto pubblico e disincentivare quello privato

La Giunta Capitolina ha approvato una memoria che impegna Agenzia Roma Servizi per la Mobilità, con il coordinamento del Dipartimento competente, a sottoscrivere accordi con gli operatori di trasporto per il completamento del progetto MaaS4Italy, promosso dai Ministeri per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale e delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, che ha tra gli obiettivi quello di fornire risorse e finanziamenti per la realizzazione di un sistema MaaS nelle tre principali città metropolitane italiane. MaaS – Mobility as a Service – è un nuovo concetto che intende riunire ogni singola modalità di transito sotto un’unica applicazione su cui gli utenti possono contare per trovare il percorso migliore per il loro viaggio. Ad annunciare il via libera è il Campidoglio che spiega: “Con questo approccio non è più necessario scaricare diverse applicazioni e incrociarle per cercare di capire quali tipi di trasporto pubblico porteranno al miglior itinerario, perché MaaS dà ai suoi utenti un accesso snello e conveniente alla multimodalità e all’intermodalità, sia per brevi che per lunghi viaggi”.

“La memoria di Giunta approvata oggi – ha commentato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè – valorizza e rafforza la partecipazione di Roma, che è già stata ammessa alla seconda fase, alla gara del Ministero per i progetti MaaS. Finora siamo stati abituati a vedere la mobilità come un insieme di linee, ora cambia l’angolo di visuale del trasporto dal punto di vista dell’utente, a cui cuciamo addosso il servizio in base alla sua domanda di spostamento. Il progetto di Mobility as a Service è in piena coerenza con le linee programmatiche del Sindaco, in cui è indicato testualmente che l’innovazione tecnologica dovrà avere un ruolo decisivo nella nostra azione amministrativa, ed è la grande sfida dei 5 anni che abbiamo a disposizione per incentivare il più possibile l’utilizzo del trasporto pubblico a discapito del trasporto privato”.

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