Saldi al via il 7 luglio, romani spenderanno tra i 150 e 200 euro

Lo stima la Confesercenti di Roma che punta io dito contro la mancanza di controlli sul territorio che hanno legittimato i pre-saldi

Dal 7 luglio partono i saldi estivi nella città di Roma e in tutto il territorio regionale con un periodo di durata che può essere di sei settimane.

“Questi saldi estivi 2018 vengono effettuati nel perdurare della crisi nel nostro mercato interno, che evidenzia la situazione di estrema difficoltà del settore abbigliamento e calzature. Inoltre, anche quest’anno si è assistito alla completa mancanza di controlli nel territorio che hanno di fatto quasi ‘legittimato’ l’effettuazione dei cosiddetti ‘pre-saldi’ colpendo i commercianti corretti con una concorrenza sleale e creando sempre più confusione nel consumatore”. Lo dichiara, in una nota, Valter Giammaria, Presidente della Confesercenti di Roma.

“Si continua, poi – aggiunge – nella politica di autorizzare l’apertura di nuovi centri commerciali, dopo quella per la struttura di Valle Aurelia (di circa 10.000 mq.),ultima in ordine di tempo c’è l’autorizzazione alla realizzazione di un nuovo centro commerciale negli ex mercati generali di via Ostiense per una superficie commerciale di 32.250 mq.

Scelte, queste, che di certo non rappresentano una supposta modernizzazione del commercio (teoria a cui non crede più nessuno). Bensì l’unico risultato che si ottiene è quello di spostare consumi da quartieri e rioni alle grandi strutture commerciali.
Politiche economiche disastrose se pensiamo, ad esempio, alle misure sulla mobilità che si prendono o si hanno in animo di attuare, quali il prolungamento orario fino alle 20.00 della ZTL e la minaccia di mettere il pedaggio per l’ingresso in città in una situazione dove è inesistente un sistema moderno di parcheggi di scambio per non parlare del funzionamento del trasporto pubblico”.

A dimostrazione delle sofferenze del settore “bisogna considerare che, dal 2010 al 2017, le quote di spesa dedicata dalle famiglie di Roma all’abbigliamento e alle calzature si è ridotta quasi del 30%. Stimiamo, difatti, che la spesa a famiglia a Roma e nel Lazio si attesterà in media intorno ai 150-200 euro”, conclude Giammaria.

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