Saldi: tra povertà e rincari la metà dei romani non comprerà

Cala la spesa media

Sabato due luglio inizieranno i saldi estivi e, tra una peggiore situazione economica dei consumatori e i rincari, il 49,3 per cento dei romani è poco o per nulla interessato agli sconti. Il 50,7 per cento invece si dice in attesa dei saldi per acquistare articoli ai quali sta pensando da tempo. È quanto emerge dall’indagine della Confcommercio Roma elaborata insieme a Format Research. Attendono i saldi estivi in prevalenza le donne, i giovanissimi (meno di 24 anni), che ne approfitteranno principalmente sul web, e coloro che hanno un’età compresa tra i 25 ed i 54 anni. Appaiono assai meno interessati i consumatori più avanti negli anni.

Il 76,6 per cento di coloro che sono in attesa dei prossimi saldi estivi non presterà attenzione alla marca. Di contro, il 23,4 per cento intende acquistare soltanto articoli griffati. Per quasi il 50 per cento dei consumatori, i saldi sono un modo per rinnovare il guardaroba o acquistare articoli costosi, che altrimenti non ci si potrebbe permettere, un’occasione per fare affari. Quasi la metà di coloro che faranno acquisti in occasione dei prossimi saldi estivi si recherà nei negozi di fiducia (45 per cento), il 43 per cento invece sceglierà online. I capi di abbigliamento (80,7 per cento) e le calzature (74,6 per cento) sono in cima alle preferenze espresse dai consumatori rispetto agli articoli che intendono acquistare a saldo.

Quasi l’86 per cento dei romani destinerà un budget di spesa ai prossimi saldi estivi inferiore a 300 euro. È quanto emerge dall’indagine della Confcommercio Roma elaborata insieme a Format Research. La spesa media è pari a poco più 100 euro ed è in calo rispetto al 2021 per il 26,2 per cento degli intervistati; soltanto il 12,9 per cento dei consumatori spenderà di più a luglio 2022 per effettuare i propri acquisti a saldo. La quasi totalità di coloro che hanno acquistato a saldo in passato giudica positivamente la qualità (91,5 per cento) dei prodotti posti in vendita a saldo da parte delle imprese del commercio al dettaglio e il 75 per cento dei consumatori è soddisfatto della varietà dei prodotti posti in vendita a saldo.

Lo scenario negativo è influenzato da un lato dal significativo aumento del disagio sociale dei consumatori e dei cittadini di Roma Capitale: quasi il 50 per cento dichiara che la situazione economica della propria famiglia è peggiorata nel corso degli ultimi sei mesi. Il dato è più accentuato presso le fasce centrali produttive con riferimento all’età dai 35 ai 64 anni. La situazione è destinata a peggiorare nei prossimi sei mesi, quando la percentuale del disagio sociale passerà al 53,3 per cento, con un incremento riconducibile in prevalenza a coloro che hanno oltre 60 anni.

Dall’altro lato c’è il continuo aumento dei prezzi al consumo per l’intera collettività come rileva l’indagine di Roma Capitale (Nic), dove si mostra che nel mese di maggio 2022 l’indice dei prezzi al consumo è pari al 109,70, con una variazione tendenziale (rispetto allo stesso mese dell’anno precedente) pari a +6,3 per cento e una variazione congiunturale (rispetto al mese precedente) pari a +0,6 per cento.

“I dati forniti dal Format Research – spiega il commissario di Confcommercio Roma, Pier Andrea Chevallard – mostrano plasticamente la difficoltà della fase economica che stiamo attraversando con un continuo aumento dei prezzi al quale però non si accompagna un aumento della domanda di beni. Purtroppo – prosegue il commissario – la fascia di cittadini in difficoltà continua ad ampliarsi e i prossimi saldi non saranno la panacea per rilanciare l’economia della capitale”.

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