Sanità: cresce il settore farmaceutico, aumenta produzione e occupazione

Secondo i dati forniti da Farmindustria questa mattina, nel corso dell'assemblea pubblica dell'associazione italiana dell'industria del farmaco. Ad aumentare è stata anche l'occupazione: in cinque anni, infatti, è stato registrato un incremento del 9 per cento, con un picco del +13 per cento sia dei giovani sotto i 35 anni, sia delle donne

Il settore farmaceutico sta registrando una crescita degli investimenti, della produzione e dell’occupazione, anche giovanile e femminile, nonostante le difficoltà legate alla pandemia. Sono i dati forniti da Farmindustria questa mattina, nel corso dell’assemblea pubblica dell’associazione italiana dell’industria del farmaco.

Il volume degli investimenti, ha riportato Farmindustria, ha visto una crescita trasversale nel 2021, con un ammontare totale di 3,1 miliardi di euro. Di questi, 1,7 miliardi sono stati destinati alla ricerca e allo sviluppo, mentre 1,4 miliardi sono andati alla produzione. Quest’ultima, ha dichiarato Farmindustria, riportando i dati Istat, ha fatto segnare un aumento dell’8 per cento in totale nei primi quattro mesi dell’anno grazie alla crescita dell’export (+32 per cento).

Ad aumentare è stata anche l’occupazione: in cinque anni, infatti, è stato registrato un incremento del 9 per cento, con un picco del +13 per cento sia dei giovani sotto i 35 anni, sia delle donne. Una crescita è stata registrata, tuttavia, anche per quanto riguarda i costi di energia e logistica e quindi – secondo l’associazione – tra gennaio 2021 e marzo 2022 la spesa è aumentata del 350 per cento. Ciò nonostante il settore, ha dichiarato Marcello Cattani, neo presidente di Farmindustria, genera “benefici diretti e indiretti. Un euro investito in studi clinici genera tre euro di valore per il Servizio sanitario nazionale”, mentre “un giorno di ospedalizzazione evitata dall’uso appropriato dei farmaci vale circa mille euro”, ha sottolineato Cattani.

All’evento hanno partecipato diversi esponenti istituzioni nazionali e locali. Il ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato quanto il settore del farmaco “svolga un ruolo fondamentale per la competitività dell’economia italiana ed europea”. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha ricordato il primato che il territorio detiene in campo farmaceutico. “Siamo la seconda regione italiana – ha detto Zingaretti – per prodotto interno lordo, l’1,5 per cento del Pil italiano, grazie soprattutto al valore aggiunto che produce nel Lazio l’industria farmaceutica”. Tuttavia, ha ammonito Zingaretti, l’Unione europea deve stare al passo con giganti quali Cina e Stati Uniti, aumentando il volume e la qualità degli investimenti.

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