Sanità: lotta di potere Grillo-Zingaretti

Dietro lo scontro sulla sanità laziale la nomina, prevista dal decreto fiscale, di un commissario diverso dal Governatore

A fine settimana si è consumato uno scontro fra il ministro della sanità, Giulia Grillo e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, che si preannuncia l’ennesima puntata delle vicissitudini del nostro servizio sanitario nazionale, che comunque a 40 anni dalla nascita, è considerato dall’agenzia di stampa internazionale Bloomberg ancora il terzo migliore del mondo.

Da un lato l’uscita dal commissariamento, grazie al rientro del saldo della sanità del Lazio entro i parametri previsti, che il governatore-commissario Nicola Zingaretti ha avviato sulla base dei risultati e che avrebbe già concordato con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, anche se non esiste ancora nessun documento che codifica il percorso di uscita dal commissariamento.

Dall’altro il ministro della salute, Giulia Grillo, che oltre a rilevare gravi inefficienze di alcune strutture,  ha detto di essere tutt’altro che fiduciosa di un’uscita imminente dal commissariamento, perché secondo informazioni in suo possesso, nella sanità laziale risulterebbe ancora un disavanzo di 110 milioni.

Nella diatriba fra il ministro e il governatore c’è inoltre il recente decreto fiscale che prevede di nominare commissari alla sanità che non siano Presidenti della Regione, come è finora avvenuto nelLazio e la Campania. Cosicché un eventuale prolungamento del commissariamento della sanità laziale, accompagnato dall’insoddisfazione per l’attuale gestione, prelude alla nomina di un commissario,  diverso dal Governatore Zingaretti.

Anche se La Regione ha prontamente ricorso contro la norma presso la Corte Costituzionale.

E mentre si consuma un’ennesima lotta fra il potere centrale e locale, i cittadini del Lazio assistono impotenti alla progressiva decadenza dell’offerta sanitaria, dal taglio dei posti letto all’allungamento dei tempi di  attesa per ricoveri, visite ed esami. Intanto la Presidente dell’ Associazione ospedalità  privata, Aiop Lazio, Jessica Faroni, sollecita un dialogo con la Regione per affrontare molti temi e contribuire, a fianco del Sistema Sanitario Nazionale, a garantire la cura e tutela della salute.

 

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