Il Pd denuncia che solo il 37% dei circa 1,7 miliardi del Pnrr per la sanità sarebbe stato speso finora (dato della Corte dei conti) e parla di Case della comunità inaugurate ma prive di personale, portando il caso di Genazzano
Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca
Si è consumato in Consiglio regionale, nella seduta straordinaria voluta dal centrosinistra, lo scontro sui conti della sanità laziale a tre anni dall’insediamento di Francesco Rocca. Il presidente ha risposto punto su punto alle accuse dell’opposizione, snocciolando una lunga serie di numeri per dimostrare quello che ha chiamato un miglioramento “enorme” rispetto all’eredità della giunta Zingaretti.
Tra i dati principali: pazienti oncologici in attesa scesi da oltre 5.000 a 269; liste chirurgiche ridotte del 48% con 37 mila interventi in più nell’ultimo anno; oltre 1.700 posti letto equivalenti recuperati; tempi di attesa nei pronto soccorso in calo del 30% e tempi di dimissione del 26%; blocco delle ambulanze tagliato del 70%. Il 118 interviene in media in 18 minuti (erano 24), con le postazioni salite da 172 a 195. Rocca ha citato anche il caso dei pronto soccorso romani, con tempi d’attesa giù del 64% al Pertini e del 53% al Sant’Andrea, e l’annuncio della prossima riapertura del San Giacomo. Sul fronte del personale, la Regione rivendica 4.700 nuovi dipendenti e oltre 3.600 stabilizzazioni, pur ammettendo concorsi andati deserti (come i 20 posti per medici di pronto soccorso a Frosinone) che hanno reso necessario il ricorso ai gettonisti.
Sul Pnrr, il governatore ha assicurato che gli obiettivi sono stati rispettati, con 105 Case della comunità già conformi agli standard su 131 previste, dati che dice certificati da Agenas; la rendicontazione definitiva è attesa per dicembre 2026. Ha inoltre rivendicato il risanamento dei conti regionali, passati da un disavanzo previsto di 750 milioni a un avanzo di 322 milioni, e investimenti su diagnostica oncologica (nuove Pet a Viterbo, Rieti, Sora e al San Camillo), sulla radioterapia di Ostia e sulla riapertura dei reparti del Santa Rosa di Viterbo.
Le opposizioni non ci stanno. Il Pd, con Emanuela Droghei, Daniele Leodori e Massimiliano Valeriani, denuncia che solo il 37% dei circa 1,7 miliardi del Pnrr per la sanità sarebbe stato speso finora (dato della Corte dei conti) e parla di Case della comunità inaugurate ma prive di personale, portando il caso di Genazzano. Il M5s con Valerio Novelli chiede un report trimestrale su personale e servizi delle strutture; Italia viva e Verdi e Sinistra insistono sul divario tra inaugurazioni e servizi realmente operativi; Azione e Sinistra Italiana puntano il dito sulla carenza cronica di personale sanitario. Rocca ha respinto le accuse parlando di “campagna elettorale anticipata” e ha rilanciato un confronto in Commissione Sanità dopo l’estate, chiedendo alle opposizioni “numeri, proposte e suggerimenti” più che polemiche.