Sapienza: celebrato il ‘’Graduation day’’ degli studenti di medicina

In ritardo di un anno a causa della Pandemia i laureati del 2020 hanno ricevuto il tradizionale ‘’testo di Ippocrate’’.

Hanno potuto lanciare il ‘’tocco’’, il tradizionale cappello nero,  in aria, finalmente, e considerare terminato il lungo percorso della loro formazione accademica.   

Con un gesto liberatorio saturo di energia positiva, gli studenti dei corsi di Medicina che hanno discusso la tesi di laurea durante il lockdown della primavera 2020, hanno festeggiato l’obiettivo raggiunto da protagonisti della prima edizione del Graduation Day celebrato dall’Università La Sapienza.

 La cerimonia si è tenuta all’aperto sul piazzale principale della città universitaria, dominato dall’iconica statua della Minerva di Arturo Martini, e ha coinvolto i laureati delle Facoltà di Medicina e Odontoiatria, Farmacia e Medicina e Medicina e Psicologia, molti dei quali già impegnati nella professione sulla spinta dell’emergenza sanitaria. 

Grande soddisfazione anche per la Magnifica Rettrice Antonella Polimeni che ha consegnato ai nuovi medici, insieme al cappello nero indossato da tradizione durante la proclamazione, il testo del Giuramento di Ippocrate.  

Hanno partecipato all’evento il prorettore vicario, Giuseppe Ciccarone, la direttrice generale Simonetta Ranalli, i presidi di facoltà Carlo Della Rocca, Fabio Lucidi, Domenico Alvaro, e il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Latina Giovanni Maria Righetti. 

Al termine del rito, tutti i laureati hanno sottolineato quanto sia importante ritrovarsi in presenza per condividere con colleghi e docenti il traguardo che chiude il capitolo formativo, e  apre una nuova fase della vita adulta.

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