Smart city e innovazione: Roma Capitale sbarca in Cina

L'assessore Cafarotti: "I cinesi sono interessatissimi al brand Roma da ogni punto di vista: turistico, commerciale, tecnologico e imprenditoriale"

Sviluppo di piani di azione locali sui temi di smart city, efficientamento energetico, innovazione e trasferimento tecnologico. Ma anche e-commerce, strategie di promozione turistica e politiche di perfezionamento dell’accoglienza dei flussi di visitatori nelle diverse metropoli. Sono questi i temi affrontati nell’ambito programma europeo International Urban Cooperation. Obiettivo, il miglioramento della qualità di vita nelle aree urbane affrontato nel corso della missione in Cina della delegazione di Roma Capitale, selezionata unitamente ad altre sei “città pilota” europee.

“Lo spirito del confronto è sempre positivo. Diventa ancor più significativo in un momento come questo, in cui Roma Capitale, con l’aeroporto di Fiumicino, è diventata a pieno titolo gateway europeo per la Cina. I cinesi sono interessatissimi al brand Roma da ogni punto di vista: turistico, commerciale, tecnologico e imprenditoriale. Secondo La United Nation World Tourism Organization, entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. Ciò che vogliamo, è che scelgano noi. Non solo: puntiamo a stimolare la domanda delle nostre eccellenze produttive attraverso i canali on line più fruiti del Paese. Importante anche l’attenzione riservata alla nostra avanguardia tecnologica in fatto di conservazione del patrimonio artistico-culturale e restauro. Tutti input che possono potenziare l’indotto economico locale e lo sviluppo cittadino” dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

La visita della delegazione cinese a Roma è fissata per il prossimo autunno.

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