Stadio Roma: dossier in Campidoglio e vertice con Raggi

Martedì. Ok da Politecnico, opera al vaglio aula ad inizio 2019

La sindaca di Roma Virginia Raggi attende informazioni sulla due diligence richiesta agli uffici sullo Stadio della Roma da una riunione sul tema che si terrà martedì pomeriggio. Martedì Raggi ha convocato uffici e assessorati competenti sulla questione stadio. La due diligence, avviata dopo l’inchiesta che ha coinvolto tra gli altri il costruttore Luca Parnasi, è ancora in corso. A quanto si apprende dal Comune i dipartimenti di Urbanistica e Mobilità sono al lavoro: le verifiche stanno procedendo e si stanno completando le controdeduzioni alle osservazioni pervenute. Martedì sarà analizzato anche il documento del Politecnico di Torino, richiesto sempre dalla prima cittadina come pare tecnico terzo.

Il Politecnico non avrebbe riscontrato criticità particolari, ma il plico trasmesso agli uffici deve ancora essere studiato in Comune. Gli uffici del Campidoglio in realtà non hanno mai smesso di lavorare sul dossier Stadio, sebbene ci sia stato un forte rallentamento dopo l’inchiesta di quest’estate, dettato dall’esigenza ravvisata dalla prima cittadina di ulteriori approfondimenti. Da tempo, però, è lei stessa che si mostra ottimista sull’iter da portare avanti: “A meno che non ci sia un disastro epocale, cosa che escludo perché tutte le istituzioni in conferenza dei servizi hanno dato l’ok, si procederà con lo stadio della Roma, eventualmente apportando le modifiche che servono. Io tenderei ad andare avanti a meno di disastri”, aveva detto chiaro e tondo solo lo scorso 7 ottobre. Gli uffici capitolini starebbero continuando a lavorare con Eurnova e il nuovo vertice Giovanni Naccarato (nominato dopo la bufera giudiziaria che si è abbattuta su Parnasi) alla convenzione, ovvero il documento che riguarda tutti aspetti contrattuali che disciplinano il rapporto tra ente pubblico e soggetto privato. Ma gli step finali dell’opera sono attesi in Aula Giulio Cesare, il consiglio comunale, dove dovrà passare la stessa convenzione insieme alla variante urbanistica.

E’ questo infatti l’ultimo passaggio del progetto (che ha comunque già incassato l’ok della conferenza dei servizi formata da tutti i soggetti titolati, dalla Regione alla Città Metropolitana, dal Comune allo Stato), tanto importante ai fini della costruzione dell’impianto sportivo, quanto delicato per misurare la compattezza nel voto del M5S su un’opera tanto dibattuta. Al momento tutti i fari sono puntati sulla riunione di martedì. Se tutto – come sembra per ora – filerà liscio, l’approdo degli atti in assemblea capitolina, potrebbe arrivare a inizio 2019.

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