Stadio Roma: Raggi, ok grandi opere se utili, questa lo è

"Non l'abbiamo scelta noi ma l'abbiamo trovata e migliorata"

“Roma Capitale ha bisogno di grandi opere se utili per la città. Quest’opera se ben condotta andrà a migliorare un quadrante sostanzialmente abbandonato, privo di opere. Il progetto punta a portare a Roma 800 milioni di investimenti privati e posti di lavoro”. Così la sindaca di Roma Virginia Raggi durante la seduta sullo stadio della Roma.

Il progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle “non è stato scelto da questa maggioranza, ma lo abbiamo trovato e migliorato con i proponenti. Abbiamo eliminato tutta la parte di speculazione edilizia”, ha aggiunto la prima cittadina.

“Noi eravamo contro quel progetto nella scorsa legislatura” quando “iniziammo a sollevare una serie di perplessità. Per noi quello della giunta Marino era un progetto di speculazione edilizia. Diventati maggioranza abbiamo cercato di capire come poteva essere maneggiata quella delibera. Si è fatta un’analisi costi-benefici e l’esito è stato dire ‘lo stadio deve essere proseguito in quest’area’ ma riflettiamo sulle opere. C’erano opere qui e là nel quadrante non legate allo stadio. Abbiamo iniziato a tagliare quelle parti che non riguardavano il dettato di legge – ha continuato riferendosi alla cosiddetta legge sugli stadi – ma erano opere aggiuntive non strettamente funzionali alla fruibilità dell’impianto. Abbiamo ridotto il 50% delle cubature extra-Stadio. Siamo rimasti coerenti. Avevamo delle perplessità che si sono tradotte in azioni volte a migliorare il progetto”, ha aggiunto.

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