Strisce blu: Gualtieri le vuole più care per disincentivare l’uso dell’auto

Gli stalli per la sosta tariffata aumenteranno fino a centomila

Più strisce blu, stop agli abbonamenti e agli sconti, tariffe in aumento in centro e calmierate in periferia. Tra le 23 delibere che il neosindaco Roberto Gualtieri vuole vedere approvate nei primi mesi di consiliatura c’è anche l’atto che riforma la sosta tariffata, le “famose” strisce blu.

La giunta Cinque Stelle si era fermata a un soffio dal via libera: troppo pericoloso presentarsi a ridosso delle elezioni con una rivoluzione considerata impopolare dalla riottosa maggioranza grillina. Ora tocca all’amministrazione dem.

L’obiettivo è raddoppiare gli attuali 70 mila stalli a pagamento con un piano a tappe: la prima prevede di arrivare a 100 mila posteggi. Come? Eliminando la quasi totalità dei 16.816 parcheggi gratuiti, le cosiddette strisce bianche, e realizzando nuove zone tariffate.

La ratio è quella di non andare a toccare gii equilibri dei quartieri esclusivamente residenziali o le aree che ospitano uffici. Verranno dipinte di blu le strisce delle zone miste, dove ci sono centri commerciali o le strade dello shopping meno centrali.

“Lo scopo non è fare cassa, ma disincentivare l’utilizzo dell’auto legando la riforma al potenziamento del trasporto pubblico’”. Spiegano i collaboratori di Gualtieri. La riforma sarà accompagnata da altri atti: Gualtieri è pronto a chiedere il commissariamento per il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero e a creare una task force per ultimare al più presto i lavori delle nuove tramvie. Il potenziamento del tpl per convincere i romani ad abbandonare la tanto cara auto.

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