Super-produzione di rifiuti a Roma, Ama chiede aiuto alla Puglia

Per il trattamento delle 'eccedenze'. Ma l'annuncio da parte della municipalizzata della Capitale innesca uno scontro con la Regione Lazio. 

Continua la super-produzione di rifiuti a Roma e l’Ama, la municipalizzata dei rifiuti cittadina, chiede aiuto anche alla Puglia per il trattamento delle ‘eccedenze’. La notizia arriva dopo giorni di affanno nella raccolta e situazioni di crisi in diverse aree della città, nonche’ dopo lo sforzo da parte dell’azienda dell’igiene urbana per far fronte al surplus di immondizia. Ma l’annuncio da parte della municipalizzata della Capitale innesca uno scontro con la Regione Lazio.
“Constatato che, nonostante i ripetuti appelli, la Regione non e’ ancora riuscita a rendere effettivamente fruibili le potenzialità impiantistiche già esistenti sul territorio regionale”, l’Ama fa sapere di aver chiesto alla stessa istituzione di “attivare un accordo temporaneo con la Regione Puglia per il trattamento delle eccedenze di produzione”.
Ama “cerca di nascondere le sue inefficienze organizzative cercando di scaricare la propria responsabilità sulle istituzioni un atteggiamento inaccettabile”, la risposta stizzita della Regione Lazio che punta il dito contro “la pianificazione sbagliata del servizio. Nonostante le disfunzioni aziendali, la Regione e il Campidoglio sono impegnati a trovare soluzioni di breve e di lungo periodo. Le istituzioni stanno facendo la loro parte, sarebbe opportuno che anche i vertici dell’azienda capitolina facessero il proprio lavoro”.
Gli impianti di trattamento dell’azienda, secondo quanto sostiene Ama, “continuano a lavorare a pieno ritmo. L’azienda è pronta anche ad attivare in via temporanea, qualora la maggior produzione di rifiuti persistesse, il piccolo trito-vagliatore di proprietà, utilizzabile, come noto, in caso di necessità”.
E’ recente l’ufficializzazione da parte della Regione Lazio della proroga al conferimento di un altro quantitativo dei rifiuti romani in due tmb dell’Abruzzo fino al 31 dicembre 2018.
Nei primi 3 giorni della settimana sono circa 10 mila le tonnellate di rifiuti urbani raccolti dalla municipalizzata che si e’ impegnata anche in “interventi mirati di pulizia e spazzamento su oltre 40 mila postazioni intorno ai cassonetti stradali e su più di 12 mila punti nevralgici della città”, dopo i giorni della crisi registrata in diverse zone della città.
Sotto i riflettori c’è “l’eccezionale incremento nella produzione di materiali ‘scartati’ nella prima decade di maggio: circa 2.600 tonnellate in più, pari a oltre il 10% di incremento rispetto al periodo analogo dello scorso anno”.

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