Suppletive: Conte si sfila da sfida a Primavalle

"Ho pensato di non candidarmi, perchè ho preso altri impegni per me prioritari", ha spiegato l'ex premier

Giuseppe Conte

Giuseppe Conte si sfila dalla corsa per le elezioni suppletive alla Camera nel collegio di Primavalle a Roma. “Ho pensato di non candidarmi, perche’ ho preso altri impegni per me prioritari”, ha spiegato l’ex premier dopo aver incontrato Mario Draghi a Palazzo Chigi.

“La politica e’ dappertutto” ha aggiunto Conte, sottolineando che il ruolo di guida del M5s che si appresta ad assumere finirebbe per tenerlo lontano dal frequentare il Parlamento. Un’aula, ha puntualizzato l’ex premier, “di cui ho molto rispetto”.

Una scelta diversa, dunque, da quella del segretario Pd Enrico Letta, che invece correra’ per il collegio Toscana 12 della Camera, che comprende Siena e una porzione della provincia di Arezzo. Conte sente la necessita’ di dedicarsi interamente alla ricostruzione del Movimento, sulla base del nuovo statuto che ha messo a punto, che nei prossimi giorni sara’ sottoposto al voto degli iscritti.

Con il primo appuntamento elettorale alle porte, probabilmente ad inizio ottobre, con le comunali a Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna e appunto le suppletive.

Il seggio nel collegio uninominale 11 della Camera nella circoscrizione Lazio 1 e’ rimasto vacante dopo che la deputata pentastellata Claudia Del Re, ex viceministra degli Esteri, e’ stata nominata rappresentante speciale della Ue per il Sahel.

Il collegio comprende una serie di quartieri periferici a Nord-Ovest: Primavalle, Casalotti, La Pisana e parti dei quartieri Gianicolense, Aurelio e Trionfale. Ovvero il territorio interessato da uno dei progetti piu’ identitari della giunta capitolina di Virginia Raggi, la funivia urbana Casalotti-Battistini. Nel 2016 il Movimento 5 stelle conquisto’ senza problemi quei Municipi sull’onda che porto’ Virginia Raggi in Campidoglio. Ma gia’ nel 2018 le politiche videro la Del Re vincere di misura con 39.550 voti su 170.706 aventi diritto.

Il candidato del centrodestra perse per un’incollatura, ottenendo 38.226 voti. Le ultime suppletive a Roma, nel marzo 2020, hanno confermato invece la supremazia del centrosinistra nel centro cittadino, con Roberto Gualtieri – ora candidato in Campidoglio – che si impose nel collegio uninominale per la Camera con il 62,2% dei voti.

La candidata del M5s in quell’occasione ottenne appena il 4,3% dei consensi.

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