Tari, stangata per bar e ristoranti della Capitale

Il costo è del 29% più alto del valore medio regionale e del 40% del valore medio nazionale per la stessa tipologia di attività

Per un ristorante della Capitale la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti ha un costo di 19,27 euro al metro quadrato. Il costo è del 29% più alto del valore medio regionale e del 40% del valore medio nazionale per la stessa tipologia di attività. Nel caso di un bar il costo a Roma è di 15,16 euro/mq. mentre la media regionale è inferiore del 25% e quella nazionale addirittura del 42%.

“Su bar e ristoranti pesano tariffe che non hanno riscontro nella quasi totalità delle attività economiche e produttive della città. Se consideriamo poi che solo in sei regioni su venti i costi medi sono superiori a quelli della regione Lazio, i pubblici esercizi della Capitale risultano ancor più penalizzati da un sistema inefficiente e iniquo”. Così in una nota Fipe Confcommercio Roma.

“Da questi dati risulta evidente – sottolinea il commissario di Fipe Roma Giancarlo Deidda – come sia urgente una profonda revisione dell’intero sistema capace di superare definitivamente la logica dei coefficienti presuntivi di produzione con un sistema che rispetti anzitutto il principio europeo “chi inquina paga”, che tenga conto di specifiche esenzioni/agevolazioni per le attività stagionali e che confermi il principio secondo il quale il tributo non è dovuto per i rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato a recupero.

Sarà inoltre fondamentale – prosegue Deidda – introdurre misure che leghino in maniera sempre più vincolante la determinazione dei costi del servizio a parametri di efficienza ed a misure volte a garantire un’equa e oggettiva ripartizione tra la componente domestica e non domestica e tra parte fissa e variabile.”

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