Taxi: Ncc, su aeroporto Fiumicino bisogna cambiare rotta

“Servono accordi commerciali con le compagnie aeree“

“A Fiumicino si combattono i sintomi, ma non la malattia. Per quanto tempo immaginiamo polizia e carabinieri a piantonare l’aeroporto Leonardo da Vinci per combattere l’abusivismo nel trasporto persone? Se la risposta e’: per sempre allora le misure in atto possono rivelarsi efficaci, ma siccome non e’ sostenibile, bisogna cambiare rotta”. Lo afferma in una nota Francesco Artusa, presidente di Sistema Trasporti, associazione per il trasporto privato di NCC auto e bus turistici. “Per eliminare il problema – afferma Artusa – occorre un radicale cambio di approccio che informi i passeggeri ancora prima della partenza. Attraverso accordi commerciali con le compagnie aeree e’ possibile fare scegliere al cliente un taxi o un NCC al momento dell’acquisto del biglietto, al check in, sull’aereo e infine in aeroporto con totem e postazioni per la prenotazione online. L’obiettivo – continua – non deve piu’ essere solo quello di contrastare chi offre taxi abusivi, ma rendere consapevoli i passeggeri che i taxi sono fuori in attesa e l’NCC va prenotato. In questo modo chiunque si sentisse offrire un taxi saprebbe di avere di fronte un abusivo. Senza domanda di abusivismo dovuta alla scarsa informazione, cesserebbe anche l’offerta. Se non bastasse – conclude – si potrebbe pensare di sanzionare anche i clienti, a quel punto complici”.

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