Trasporti: green pass e affollamento, verifiche a campione ai capolinea da polizia e vigili

Domani il prefetto Piantedosi decide sui controlli del green pass su bus, metro, tram, treni locali e anche bar e ristoranti

Controlli a tappeto soprattutto ai capolinea di bus e tram. Ma anche nei nodi di scambio del trasporto pubblico locale. Piazza dei Cinquecento, stazioni Tiburtina e Ostiense, Anagnina, Grottarossa, Roma-Lido. Il decreto governativo che fìssa le nuove regole in materia di contrasto ai contagi assegna alle forze dell’ordine e ai vigili urbani il compito di verifìcare non solo il rispetto dell’uso di mascherine e del distanziamento fra persone, ma anche il possesso di green pass e dal 6 dicembre anche di super green pass.

 

Da qui, domani in Prefettura – informa il ‘’Corriere della Sera’’ –  il vertice per mettere a punto un piano d’intervento in accordo con le aziende di trasporto pubblico per consentire una copertura adeguata dei controlli. Fra gli scenari, peraltro già vissuti l’anno scorso con l’inizio della pandemia, quello di passeggeri controllati ai capolinea, prima di salire a bordo di bus, tram e ferrovie leggere e locali, per evitare il caos a bordo, con situazioni che potrebbero peraltro aumentare tensioni.

 

Su questo punto potrebbe essere emanata un’ordinanza dal questore Mario Della Cioppa proprio per seguire le linee guida stabilite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Matteo Piantedosi che ha ribadito come «alle forze dell’ordine spetterà rilevare che la normativa sia fatta rispettare e sia rispettata» con un riferimento proprio alle aziende, da affiancare a quella che verrà firmata dal sindaco Roberto Gualtieri sull’obbligo delle mascherine anche in zona bianca in alcune strade del centro, del Tridente in particolare, come a Prati e più in generale nei quartieri dello shopping.

 

Ma alle pattuglie, che verranno dislocate proprio dove c’è la più alta concentrazione di mezzi pubblici – sui quali non si esclude possano essere installati, così come ai tornelli delle stazioni della metropolitana, strumenti a display per la lettura immediata del green pass -, potrebbe essere anche ordinato di salire sulle vetture scegliendole a campione, oppure in seguito a una segnalazione giunta al Numero 112, per verifìcare il possesso da parte dei viaggiatori del lasciapassare verde.

Insomma, un’azione incisiva per fare in modo che il trasporto pubblico diventi un luogo il più possibile sicuro. Le aziende e gli enti locali tuttavia attendono la riunione di domani fra i ministri dell’interno e dei Trasporti, e poi a ricasco il tavolo presieduto dal prefetto Piantedosi per chiarire finalmente chi dovrà controllare, e con quali strumenti, il green pass sui mezzi pubblici.

Novità «temuta» dato che, nei fatti, come dimostrano l’affollamento e gli assembramenti su bus e metro, i controlli al momento non esistono. La prima idea del ministro Giovannini, di individuare veri e propri controllori anti-Covid per verificare il corretto uso delle mascherine e la capienza alI’80%, alla fine non è mai diventata parte di un protocollo operativo e quindi è rimasta solo una dichiarazione. Alto stesso modo, i pochi verificatori dell’Atac, 250, hanno funzioni al massimo di polizia amministrativa e non giudiziaria, possono cioè fare multe e non anche controllare il green pass anzitutto per ragioni di privacy.

E poi i sindacati, che temono un aumento delle aggressioni, sono contrari. In pratica, l’auspicio di tutto il mondo dei trasporti, scrive il ‘’Corriere della Sera’’,  è che provvedano le forze dell’ordine, come del resto sembra dire il testo del decreto. Le associazioni di categoria come Agens, di cui Atac fa parte, hanno scritto al ministro che «la gestione della delicata attività di controllo non può che essere necessariamente ed esclusivamente affidata ai rappresentanti delle pubbliche autorità, dell’ordine e della sicurezza pubblica». In generale, il fatto che si procederà necessariamente con controlli a campione lascia intravedere maglie molto larghe nelle verifiche.

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