Martedì giornata difficile per pendolari e turisti alle prese con i disagi del trasporto pubblico nel Lazio e a Roma. All’origine dei blocchi principali, verificatisi fin dalle prime ore del mattino, ci sono problemi collegati all’alimentazione elettrica. Intorno alle 7 sulla Metromare – la ferrovia regionale che collega Roma con il litorale – si è registrata una temporanea sospensione del servizio, tornato successivamente attivo su tutta la linea. Scenario simile nella Capitale, dove l’attesa riattivazione della tranvia 8 – dopo 15 mesi di lavoro per il rinnovo dei binari – ancora non va a regime e domani sarà effettuato un test finale.
Da un paio di giorni i tecnici sono alle prese con problemi legati all’elettricità e, nonostante il monitoraggio tecnico andato avanti tutta la notte, stamattina i tram circolavano soltanto da via Flavio Biondo a piazza Venezia. Sia sulla Metromare che sulla tranvia 8 sono stati attivati tempestivamente i servizi sostitutivi con bus navetta. Tuttavia la grande richiesta, in giornate in cui a Roma si registrano ancora alti flussi turistici, ha causato non pochi disagi.
Sui social si sono rincorse le lamentele dell’utenza. “Anno 2023: telefoni pieghevoli, missioni nello spazio, treni a levitazione magnetica ma non si riesce a garantire manco una parvenza di servizio vagamente funzionante: 30 minuti che siamo a Colombo, nemmeno l’ombra di una navetta”, ha scritto Adriano C. su X (ex Twitter). “Uno ci prova ad essere comprensivo ma che senso ha comunicare la riattivazione del tram senza specificare che è solo per una parte della linea? Volete dare indicazioni precise o la mattina dobbiamo metterci a giocare a nascondino per sapere dove parte il tram e dove l’autobus?”, ha chiesto Monica C. sullo stesso social network.
E sono diverse le lamentele per la difficoltà a salire sui bus navetta perché risultano già troppo pieni all’arrivo nelle fermate intermedie. Sia Cotral che Atac, le aziende pubbliche che gestiscono le due linee, hanno informato l’utenza e si sono scusate per i disagi. Ma i disservizi non sono isolati, fanno il paio con i notevoli ritardi delle ferrovie che vanno avanti da questa estate sul territorio regionale. Dal 29 settembre scorso Trenitalia ha comunicato che “l’offerta ferroviaria nel Lazio è nuovamente regolare”.
Tuttavia i numerosi disservizi, determinati in particolare dall’usura di una componente rotabile (i bordini), non sono passati inosservati alle istituzioni. Proprio sulle ferrovie ex concesse, l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, ha annunciato oggi in commissione regionale l’arrivo di 110 milioni di euro supplementari dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, stanziati dal Governo nazionale per completare gli interventi sulla Roma Lido e sulla Roma Nord, i cui costi sono lievitati negli ultimi anni. La situazione sulle ferroviarie del Lazio è tornata alla normalità, invece, per quanto riguarda le linee regionali Formia-Latina-Roma, Orte-Fiumicino (FL1) e Roma-Viterbo, dopo i disservizi dovuti all’anomala usura delle ruote dei treni.