Trasporti, la bordata dei blogger romani: Enrico Michetti? Il nulla

L’affondo di Salviamo la Metro C: sui trasporti idee generiche e nessun programma preciso

Nell’arena della campagna elettorale per le comunali romane entrano a gamba tesa anche i blogger sulla mobilità. Chi con idee per migliorare i trasporti – vedi Movete Roma di Odissea Quotidiana – chi con posizioni più politiche e meno tecniche, anche i qualificati blogger capitolini scalpitano per dire la loro su un determinato programma o candidato. L’ultima posizione, in ordine temporale, è quella di Salviamo la Metro C, il collettivo di studiosi e appassionati di trasporti che da anni propone soluzioni utili alla Capitale, soprattutto riguardanti la “cura del ferro”. Questa posizione, tuttavia, si traduce in un vero e proprio affondo nei confronti di Enrico Michetti, il candidato che è partito da opinionista di Radio Radio ed è finito per essere il candidato di tutto il centrodestra (con diversi mal di pancia, soprattutto sul fronte leghista).

“Abbiamo aspettato in particolare a parlare di Enrico Michetti perché, dopo la disastrosa entrata in scena presso la Casa dell’Architettura lo scorso fine luglio il candidato del centro destra è riuscito a scomparire dal dibattito cittadino, salvo fare capolino su Twitter con poche idee e spesso confuse.Inoltre, a meno di un mese dalle elezioni, Michetti è l’unico candidato a non aver presentato nemmeno informalmente un programma su cui poter essere giudicato – spiega il comitato – In particolare, in ambito trasporti e mobilità, finora Michetti se ne è uscito con idee molto generiche come portare le metro al GRA, finire la MC, far rimanere Atac pubblica, realizzare le linee tram del PUMS e bocciare tutte le funivie per principio, anche se almeno quella di Monte Mario sarebbe più che utile”.

Secondo Salviamo la Metro C, l’unico accenno condivisibile di Michetti sul tema trasporti sarebbe quello che riguarda lo sviluppo di metro e treni urbani, che in questa campagna elettorale rappresenta un tema forte, cui è facile aderire. Se la “cura del ferro” è tornata di moda nelle parole dei politici romani – è la sintesi del pensiero del comitato – il merito è anche dei blogger e dei gruppi di cittadini che si occupano di mobilità.

“La cosa ancora più imbarazzante del nulla impersonato da Michetti è il fatto che tuttora sia in testa ai sondaggi – concludono – Per noi è un ‘no’, un ‘no’ secco. Non ci si improvvisa sindaci senza avere una idea nemmeno per sbaglio. Non ci si improvvisa sindaci e basta e gli ultimi anni dovrebbero avercelo insegnato”.

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