Trenitalia gestisce nove linee regionali legate a Roma e quattro che collegano altre province:
• FL 1: Orte – Fara Sabina – Roma – Fiumicino Aeroporto
• FL 2: Roma – Tivoli – Pescara
• FL 3: Roma – Cesano – Viterbo
• FL 4: Roma – Ciampino – Frascati/Albano/Velletri
• FL 5: Roma – Civitavecchia – Pisa
• FL 6: Roma – Cassino – Caserta
• FL 7: Roma – Formia – Napoli
• FL 8: Roma – Nettuno
• Roma Termini – Fiumicino Aeroporto no-stop (servizio “Leonardo Express”)
• Priverno Fossanova – Terracina
• Avezzano – Sora – Roccasecca
• Orte – Attigliano – Viterbo
• L’Aquila – Rieti – Terni
I treni al giorno sono 916 (dal lunedì al venerdì) e 59 i bus (dal lunedì al venerdì). I viaggiatori in un giorno feriale si attestano a 360mila. Passeggeri che, su base annua, arrivano a 108.000.000.
Una presenza massiccia sul territorio laziale che fa di Trenitalia il playmaker del trasporto su ferro che da Roma porta alle altre province. Un ruolo dominante che ha portato Trenitalia a stanziare importanti finanziamenti su tutta la rete ferroviaria, soprattutto sul fronte dell’ammodernamento del parco-treni. Quella relativa a binari e stazioni è invece nelle mani di RFI.
E’ la stessa azienda, partecipata al 100% da Ferrovie, a raccontare all’Osservatorio sulla Capitale quelli che sono stati i maggiori investimenti degli ultimi tempi.
Agli investimenti già realizzati in questi anni, che hanno portato alla fornitura di 130 nuove vetture “Vivalto” (21 treni circa) e di 5 treni “Jazz”, con il nuovo Contratto si vanno ad aggiungere 15 nuovi treni “Jazz” per il Leonardo Express e per le linee regionali, 114 vetture del tipo Vivalto e 46 TAF (treni ad alta frequentazione) completamente revampizzati e con telecamere a bordo a visione “incrociata” (nei monitor si vedono tutte le carrozze del treno).
Si tratta di investimenti che consentono un sostanziale svecchiamento dell’intero parco rotabile viaggiante, con un abbassamento dell’età media da 17,5 a soli 13 anni. Con i due contratti di servizio 2009-2014 e 2015-2020 la Regione Lazio e Trenitalia hanno messo a disposizione della collettività ben 35 convogli, a cui si aggiungono altri 15 complessi Vivalto acquistati negli anni precedenti.
I treni nuovi, oltre a migliorare l’affidabilità e il comfort del viaggio, sono più versatili. Infatti è più facile configurare la lunghezza dei convogli, per rispondere al meglio alle esigenze dei pendolari, in particolar modo nelle ore di punta.
I 539,2 milioni di euro di investimenti sono ripartiti in 444,2 mln di euro finanziati da Trenitalia e 95 mln di euro dalla Regione Lazio.