Turismo: a Roma l’estate non decolla. Fiepet Confesercenti: persi oltre 10 mld

"Si soffre la mancanza del turismo estero di grande scala"

Nella capitale e nel Lazio registra l’estate non e’ ancora decollata come si sperava: a Roma, solo il 25% delle strutture alberghiere e’ occupata.

“E’ evidente che si soffre la mancanza del turismo estero di grande scala, che penalizza appunto le citta’ d’arte. Siamo molto distanti dalle presenze pre Covid, quando i viaggiatori stranieri nella capitale superavano i 15 milioni l’anno. Una timida ripresa, comunque ben lontana dal ritorno in equilibrio, riguarda il turismo di prossimita’. Permangono per ora dati positivi nel segmento della ristorazione, con locali in ripartenza in gran parte nelle localita’ balneari, da Gaeta e Fregene, che nelle zone dei laghi fino ai Castelli romani. Ad oggi il comparto turismo nella capitale e nel Lazio ha perso oltre i 10 miliardi di euro”.

E’ quanto dichiara Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio e vicepresidente Confesercenti nazionale.

“Per un’inversione di tendenza che possa cominciare a far sperare verso un rilancio piu’ costante bisognera’ attendere settembre prossimo, dove siamo fiduciosi che possa ripartire il turismo di montagna e su questo auspichiamo che le Istituzioni possano favorire questa tendenza con incentivi e sgravi fiscali alle imprese – ristoranti e strutture alberghiere – che operano in queste zone. Servirebbe, da parte del Governo, una promozione specifica per il rilancio delle citta’ d’arte, perche’ se Roma riparte bene ne beneficia tutto il Sistema Paese”, conclude.

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