Unindustria: per poteri Roma Capitale basta legge ordinaria

Municipi divengano Comuni. Funzioni da Capitale gestite dallo Stato

Il tema della funzione” di Roma Capitale va affrontato in modo “definitivo”, dando alla “città uno status particolare” con i suoi “poteri, risorse e meccanismi” ma basterebbe una legge ordinaria senza procedere a modifiche costituzionali. Così Angelo Camilli, presidente di Unindustria, in audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera.

Camilli ha precisato che tra le proposte di legge all’attenzione della commissione in materia di ordinamenti e poteri della città di Roma, Unindistria è più “vicina” a quelle di Fassina e Magi, come riteniamo positivo l’approccio dell’onorevole Silvestri” (rispettivamente Leu, radicali e M5S). Per Unindustria ci sono “tre punti principali” su cui lavorare e che “ci accingiamo a proporre ai candidati Sindaci”: “far coincidere il Comune di Roma con la città metropolitana quindi con l’area vasta e i 120 comuni che erano nella Provincia di Roma”; “trasformare” gli attuali 15 municipi “in Comuni” e si avrebbe così “un’area vasta del comune di Roma di 135 Comuni”; e il “nodo da affrontare in via definitiva sono le funzioni di Roma come Capitale del Paese” per cui “occorrerebbe un intervento diretto dello Stato nella gestione di una serie di funzioni, i grandi eventi, la diplomazia, che Roma svolge quale capitale che dovrebbero essere gestite e coordinate a livello centrale, come a Parigi e Londra

. Questi tre punti che riteniamo potrebbero essere portati avanti con legge ordinaria e in un tempo breve”. La riforma dei poteri della Capitale d’Italia “è un tema importante e che ci sta molto a cuore, l’assetto amministrativo per noi è di fondamentale importanza per Roma e per la Regione” perché “Roma rappresenta circa il 70% dell’economia regionale e anche della presenza demografica. Le proposte depositate vedono la convergenza di varie forze politiche e questa convergenza ci fa piacere.

L’attuale assetto non consente una facile e agevole gestione della complessità che rappresenta Roma. Il turismo rappresenta una risorsa fondamentale, ma Roma vede nella sua area vasta, i 120 comuni dell’area metropolitana” che “comprende molte aree industriali, portuali ed aeroportuali” e ha “la gestione evidente da Capitale d’Italia”, ha ricordato Camilli.

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