La riforma di Roma Capitale entra in una fase delicata: il governo si prepara a riformulare l’emendamento al ddl costituzionale, dopo tensioni tra maggioranza e opposizioni. Oggi a Palazzo Chigi si sono confrontati la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e diversi ministri, tra cui Giancarlo Giorgetti.
Al centro del vertice il testo che attribuisce a Roma funzioni più ampie rispetto agli altri Comuni capoluogo, gradito alla Lega ma contestato dal Pd. L’obiettivo è trovare una formula condivisa che armonizzi i poteri di Roma con quelli delle altre grandi città, coordinando eventualmente gli articoli 114 e 118 della Costituzione.
Si è discusso anche della legge applicativa e della copertura finanziaria, con un tavolo tecnico al Mef per quantificare le risorse. I tempi restano serrati: il ddl costituzionale richiede due letture in ciascuna Camera, e il voto dei due terzi eviterebbe il referendum. L’intento della maggioranza è chiudere il confronto con un’intesa ampia, ma senza mediazione il rischio è di rallentare o compromettere la riforma.