Dopo anni di abbandono, le storiche Scuderie Reali di Villa Ada si preparano a una nuova vita. È stata infatti consegnata l’area per l’apertura del cantiere di due dei tre edifici storici del complesso — la Scuderia d’Agenzia e la Scuderia — mentre sono già iniziati i lavori sul terzo immobile, il Casale dei Trenatori, con interventi dedicati alla messa in sicurezza del tetto.
I tre edifici sorgono vicino all’ingresso di via Salaria, lungo il viale che conduce al colle delle Cavalle Madri, e rappresentano una preziosa testimonianza architettonica dell’epoca sabauda.
La Scuderia d’Agenzia, completata nel 1874 sul modello delle scuderie del Quirinale, ospitava i cavalli di razza dei Savoia. L’edificio conserva ancora oggi elementi originali di grande valore storico, come le colonne in ghisa, le travi in ferro a doppio T e gli ampi archi decorati con lo stemma sabaudo. Il piano superiore era invece destinato agli alloggi degli stallieri.
Anche la seconda struttura, la Scuderia, era organizzata su due livelli: il piano terra inizialmente utilizzato come stalla e successivamente, dopo il 1939, come rimessa delle automobili reali, mentre il primo piano ospitava le abitazioni del personale di servizio.
Il terzo edificio, il Casale dei Trenatori, risale al 1819 ed era nato come residenza di villeggiatura nella vigna dei Barigioni. Passò poi ai Savoia nel 1874 insieme all’intero complesso.
Il progetto di recupero trasformerà questi spazi in un nuovo polo culturale e aggregativo. La Scuderia d’Agenzia diventerà un centro dedicato allo studio e agli eventi: al piano terra troveranno posto aule studio, workshop, mostre e attività culturali, mentre il primo piano ospiterà sale conferenze e spazi per proiezioni.
La Scuderia sarà invece dedicata alla socialità e al lavoro condiviso. Al piano terra nascerà una grande caffetteria con ingresso indipendente sul viale principale, mentre il primo piano sarà destinato al coworking con circa 40 postazioni distribuite in sei ambienti. Prevista anche una terrazza panoramica di 300 metri quadrati, raggiungibile tramite ascensore e utilizzabile sia dai clienti della caffetteria sia dagli utenti degli spazi di lavoro.
L’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi ha sottolineato come il progetto rappresenti un ulteriore passo nella riqualificazione di Villa Ada, dopo la riapertura del Bunker. Gli interventi saranno realizzati seguendo il protocollo GBC Historic Buildings, con particolare attenzione alla tutela degli edifici storici, all’efficienza energetica e alla gestione sostenibile delle risorse.
“Non si tratta semplicemente di riqualificare, ma di rigenerare, tenendo insieme cultura, ambiente e comunità”, ha dichiarato Alfonsi, evidenziando anche il lavoro parallelo di cura del patrimonio verde del parco, tra potature, ripristino delle siepi e ricostituzione delle aree arboree.