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Il futuro della Roma-Lido tra RFI, francesi e Regione Lazio

Giochi riaperti dal TAR. Secondo ricorso sulla manutenzione a RFI. In ballo il futuro delle ex concesse.

Giacomo Di Stefano
di Giacomo Di Stefano | 2017-05-25 25/05/2017 ore 9:00

Riaperta la sfida sulla Roma-Lido. Il secondo round del match che tra vede contrapposta la Ratp Dev e la Ragione Lazio va ai francesi. Una sfida senza esclusioni di colpi, raccontata da Radiocolonna sul dossier che vede coinvolta la concessione e la gestione della ferrovia che da Roma porta a Ostia. Prima di deliberare l’interesse pubblico – che avrebbe aperto la procedura – la Regione Lazio ha però interrotto il processo scatenando le ire dei francesi.

Un malcontento nato dalla scelta, definita incomprensibile, di dire stop a un project financing da 447 milioni (in gran parte finanziati da Ratp) che avrebbe reso la Roma-Lido una metropolitana con 10 nuove stazioni e 17 nuovi treni.

E quindi giù con ricorsi al TAR nella speranza – francese – di un riscontro giudiziario positivo.

L’attesa è durata fino a due settimane fa, quando il Tribunale Amministrativo del Lazio ha accolto il ricorso dei francesi in merito alla delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 437 del 26 luglio 2016, con cui la proposta è stata considerata “non fattibile”.

Giochi riaperti dunque.

Con un po’ di immaginazione e alcuni dati certi, siamo in grado di delineare una sfida che potrebbe vedere l’aggiunta di un attore di peso: Ferrovie dello Stato.

In un secondo ricorso al TAR, infatti, Ratp ha contestato alla Regione Lazio di voler affidare la manutenzione della linea, originariamente di ATAC, a RFI, società che fa riferimento a FS.

“Con la direttiva europea che impone di mettere a gara il trasporto pubblico, entro il 2019, potrebbe avvenire un escamotage – spiega a Radiocolonna Carlo Tortorelli, blogger di Trenino Blu – dare la manutenzione e poi la gestione di Roma-Lido e Roma-Viterbo a RFI come soluzione inhouse”. Ma RFI, osserva il blogger, sarebbe tutto fuorché inhouse con la Regione Lazio. “Interessante il dato sull’altra ex concessa, la Roma-Giardinetti – prosegue – è esclusa dai giochi, non interessa a nessuno e rischia seriamente di morire”.

Ma la partita è intricata e anche la manutenzione a RFI, come spiega il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord a Radiocolonna, ancora non è stata formalizzata.

“Il contratto per l’affidamento a RFI ancora non è stato firmato – precisa Fabrizio Bonanni – si tratta di uno schema di delibera che ancora deve essere approvato”.

In un incontro che i comitati delle tre ferrovie (Roma-Lido, Roma-Viterbo, Roma-Giardinetti) hanno avuto con due dirigenti della Regione Lazio, l’Arch. Manuela Manetti e l’ ing Carlo Cecconi, sono emersi elementi interessanti.

Su tutti: per l’affidamento a RFI, il materiale rotabile è di proprietà di ATAC e non potrebbe essere messo a gara. Un progetto di affidamento che, secondo l’arch. Manetti, sarebbe stato oggetto di osservazioni e richieste di chiarimenti da parte dell’Autorità per la Concorrenza.

Insomma, se il futuro della Roma Lido e della Roma-Viterbo sarà nelle mani di Ferrovie dello Stato è ancora presto per dirlo. Per ora a regnare è il caos.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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