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Portonaccio, raffica di multe su corsia preferenziale

Codici: oltre 700 utenti per più di 4500 sanzioni si sono rivolti ai nostri sportelli. Chiesto incontro al sindaco Raggi

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di Redazione | 2017-08-23 23/08/2017 ore 18:50

La protesta sembra non avere fine e il numero delle sanzioni continua ad aumentare.

“I cittadini confermano di sentirsi truffati dal Comune di Roma, perché non si può cambiare un senso di marcia così importante senza una comunicazione adeguata. Codici ogni giorno entra in contatto con decine di cittadini, che in un solo mese hanno raggiunto l’esorbitante numero di oltre 700 utenti per 4.500 sanzioni. 136.259 sanzioni, è questa l’esorbitante cifra di multe comminate dal 2 al 30 maggio, giorno in cui è stata istituita la corsia preferenziale su Via di Portonaccio, e si stima che a giugno i numeri siano gli stessi, se non superiori”. Così l’associazione Codici in una nota.

“Ora la domanda che nasce spontanea è: i cittadini romani, ovvero oltre 8 mila quelli incappati nella corsia preferenziale, sono tutti così sbadati e ‘furbi’ da passare e ripassare nello stesso punto rischiando di incorrere in una sanzione, e quindi consapevoli di dover successivamente pagare decine di multe data l’azione reiterata, oppure se 8 mila cittadini romani non hanno visto o si sono accorti solo una volta entrati nella corsia preferenziale di averla varcata, c’è stato un evidente problema di segnaletica e comunicazione della stessa – prosegue Codici – I proventi derivanti da queste multe farebbero incassare al Comune 11 milioni di euro solamente per i primi 28 giorni, certo un’occasione molto ghiotta per riassestare le proprie casse, ma non possiamo pensare che un cittadino si faccia carico del bilancio del Comune di Roma”.

Il danno arrecato alla collettività è ingente. Codici chiede un incontro al Sindaco affinchè venga concesso il ricorso in autotutela, i ricorrenti continuano ad aumentare, “l’amministrazione vuole veramente essere travolta dalle conseguenze di un palese errore di comunicazione e lacunosa segnalazione ai cittadini?. Persiste un atteggiamento di ostinata chiusura del Comune e per questo motivo, perseverando davanti alle multe illegittime, potrebbero dover rispondere di ‘tentata estorsione'”, conclude l’associazione.

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Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
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