A Roma spazzatura e cinghiali non fanno opinione

L’informazione locale, oltre alla cronaca spicciola e ripetitiva, dovrebbe occuparsi con più profondità della città che studia, lavora, si diverte e della svolta dei Municipi.

(immagine di repertorio)

La situazione di disagio della Capitale con la spazzatura che invade le strade del Centro e della periferia, i cinghiali che la fanno da padroni, le botteghe storiche che chiudono, gli autobus che si incendiano, la metro che ritarda, la burocrazia che frena… va avanti non da anni, ma da decenni.

Eppure nell’edizione romana dei grandi media nazionali, nelle pagine dedicate alla cronaca della Capitale, si documentano quasi ogni giorno,  con più o meno fantasia,   le ‘’colpe’’ degli Amministratori del Comune e delle Municipalizzate.

C’è chi s’azzarda a invitare i lettori a dare delle pagelle al sindaco, Roberto Gualtieri, dopo appena sei mesi di governo di una città, grande quanto una decina dei maggiori capoluoghi, che esce da un decennio di immobilismo e degrado.

Non è certo tempo di lezioni di giornalismo per nessuno e da parte di alcuno, ma non è inutile domandarsi se a livello di informazione locale non sia il caso di ampliare gli orizzonti, passando dalla cronaca spicciola e talvolta ripetitiva, a un’informazione più approfondita e diversificata, che documenti ampiamente e con continuità anche la Roma che studia, lavora e si diverte. Non solo quella che sporca.

Tanto più che per conseguire qualche risultato tangibile e rendere ben visibili i cambiamenti della Capitale,  qualsiasi Amministratore, pur validissimo che sia, avrebbe bisogno di tanti anni, ancor di più dei cinque anni del suo mandato di Primo cittadino.

Ciò che è mancato alla Capitale e alle sue ultime Amministrazioni è stata una programmazione di larga portata, l’unico modo per risolvere vecchi problemi incancreniti e per tracciare un futuro alla città, che sia compatibile  con le innovazioni del Terzo Millennio.

La scelta della costruzione di un termovalorizzatore per lo smaltimento dell’immondizia indifferenziata, che sarà pronto fra tre anni, è un buon segnale sull’approccio programmatico e decisionista di Gualtieri e la sua Giunta.

Ad esso però devono seguire altri piani settoriali ben definiti e con delle date precise di esecuzione, nonché una  maggiore velocità nella svolta dei Municipi, che dovrebbero diventare una sorta di Comuni, per raggiungere l’obbiettivo della ‘’Città in 15 minuiti’’, ossia dei servizi principali vicini ai cittadini, dovunque abitino.

E per i media dovrebbe essere importante seguire passo i progetti e la loro progressiva realizzazione, fornire l’approfondimento e favorire il dibattito su come migliorare i servizi della Capitale, dai trasporti all’assistenza.

Insomma contribuire a sviluppare nell’Amministrazione e nell’opinione pubblica l’idea della Nuova Roma…   piuttosto che limitarsi a dare spazio alle proteste sull’immondizia e sui cinghiali, diventate un divertimento per alcuni Vip.

 

 

 

 

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