A Young Signorino gli togliereste il microfono?

Il cantante Trap è un esempio diseducativo? Lo abbiamo ascoltato insieme a dei genitori che hanno espresso il loro parere

Questo articolo è altamente provocatorio. Lo premettiamo. Sarà, probabilmente, anche percepito come “prezzolato”. Supponiamo che molti di voi conoscano il giovane fenomeno musicale: Young Signorino.

Noi lo abbiamo ascoltato e, dopo averlo fatto, non abbiamo non potuto considerare che alla stessa età di questo baldanzoso giovanotto, Gian Lorenzo Bernini aveva scolpito il “Ratto di Proserpina“, un’opera d’una bellezza straordinaria. L’Anima del Mondo, nei secoli, si è arricchita grazie alle poesie di Giuseppe Ungaretti o alle tele di De Chirico, solo per fare due esempi. L’umanità si è delineata prendendo forme sublimi, espresse da esempi di assoluto valore.

Poi cosa è accaduto? Come siamo giunti a Young Signorino e compagnia cantando?
Una società, civile, come può essersi inabissata in un vuoto così annichilente?

La responsabilità è di noi adulti, sia chiaro. Non è certo dei nostri figli che, loro malgrado, sono costretti a crescere, specchiarsi e contaminarsi, in esempi come lui. Un Paese civile, lo sappiamo, contempla la libertà d’espressione e qualsiasi cambiamento o rinnovamento. Nello stesso tempo, però, dovrebbe infondere un alto “tessuto” etico e morale. Dovrebbe attuare una politica educativa, chiara, inequivocabile e incontrovertibile.

Così, forse, rispetto a certi fenomeni, dovremmo abbracciare la più spietata delle censure dittatoriali, vietando, per il bene comune, certe pseudo forme artistiche. Questa non è musica, è provocazione. E’ l’esasperazione di un fenomeno musicale denominato Trap che esprime sempre gli stessi valori stereotipati: successo, droga, armi e denaro.

La libertà d’espressione, conquistata giustamente nel corso dei secoli, è sempre giusta e condivisibile?
Ecco il parere di alcuni genitori.

“Non sarebbe giusto porre dei  limiti alla decenza per la tutela dei nostri figli? Quando c’era solamente la televisione – ci dice Antonella, mamma di una ragazza di 12 anni- non esisteva la fascia protetta?
Con l’avvento di internet, invece, i minori rimangono in balia di qualunque messaggio circoli in rete. I nostri ragazzi hanno realmente la facoltà critica di discernere i contenuti che guardano? Quanto possono esserne plagiati e contaminati? Oltre a essere orridi, sciatti e volgari, trasmettono ai ragazzini (anche a quelli a cui non piacciono) dei contenuti diseducativi, deleteri e dannosi. Non tutti gli individui sono uguali. Molti sono più deboli, più fragili e, anche se a distanza e in maniera intelligente, vanno tenuti d’occhio. La tv, internet e i mezzi di comunicazione sono strumenti trasversali, generalisti, si rivolgono a tutti. Quindi devono tener conto delle diversità e tutelare le fasce più deboli. Non lo ritengo un atteggiamento oscurantista o proibizionista ma semplicemente un dovere di una società matura ed evoluta”.

“Possiamo essere genitori  avanti o anche un po’ ‘indietro’ – ribadisce Elisabetta, mamma di due giovani – ma non ci si può permettere di sdoganare qualsiasi espressione come forma d’arte contemporanea o non.
Tutti e soprattutto i giovani, hanno sete di valori, di principi morali e di modelli che li ispirino. Young Signorino è l’antitesi di tutto ciò. Noi abbiamo il dovere di impedirgli di diventare un simbolo per i nostri figli, in ogni modo possibile. A lui e ad altri come lui perché, purtroppo, non è solo!”.

“Il fatto è che i nostri figli, con menti ancora non formate lo imitano cantano e ripetono le sue strofe, è estremamente preoccupante. Per quanto mi riguarda – avverte Manuela, madre di due ragazzi – dovrebbero vietarlo ai minori. Non possiamo solo noi genitori tutelare i nostri figli. La società e le istituzioni dovrebbero porre dei veti perché sono esempi negativi, dannosi per questa generazione”.

“Premesso che non comprerei mai un suo disco – ammette Lorenzo – quando escono questi fenomeni, mi metto sempre nei panni del londinese con la bombetta quando suonavano i Sex Pistols, oppure gli stessi Beatles o Pink Floyd. Ora non è che voglia fare il paragone con loro per carità! Però immagino le reazioni del tempo e quelle di ora. Probabilmente non sono troppo diverse. Il fatto è che non sempre capiamo quello che succede e molto spesso il successo di qualcuno viene imposto da altri…. sempre fermo restando che i testi di queste canzoni sono scimmiottamenti del gangsta rap americano e non mi piacciono assolutamente!”.

Intanto, in questi giorni, il sindaco di Bassano Riccardo Poletto, ha bloccato l’esibizione del cantante all’Ama Music Festival e non ci sembra una cattiva notizia…

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