Al Pantheon flash mob per ‘italiani senza cittadinanza’

“Ce la dobbiamo fare, è un atto di civiltà”, ha dichiarato la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Un momento del Flash mob (Foto Omniroma)

Un centinaio di palloncini bianchi rossi e verdi sono stati fatti volare ieri pomeriggio al Pantheon durante il flash mob “italiani senza cittadinanza”. Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha partecipato al flash mob in favore della legge sullo Ius soli durante il quale sono stati esposti cartelli su cui erano indicati i motivi del “perché io sono italiano”.

“Parlano, mangiano, tifano le nostre squadre e hanno consapevolezza di cosa vuol dire essere cittadini italiani – ha aggiunto – Queste sono regole minime di rispetto del loro percorso. Ci tengono a essere italiani, mi sembra la cosa più importante”. La Fedeli si dice fiduciosa che la legge sarà approvata: “Credo che il consenso si allargherà”.

Le norme attualmente vigenti in Italia sono tra le più restrittive d’Europa. In base a una legge del 1992, infatti, chi nasce nel nostro Paese da genitori stranieri può già diventare cittadino italiano ma soltanto quando ha compiuto 18 anni. Nel testo in discussione al Senato si prevede uno Ius soli temperato: i figli di migranti nati in Italia potranno diventare cittadini italiani se i genitori hanno il “permesso di soggiorno di lungo periodo”, riconosciuto a chi abbia soggiornato legalmente e in via continuativa per 5 anni sul territorio nazionale. Per gli extra Ue sono richiesti anche reddito minimo, alloggio idoneo, superamento di un test di conoscenza della lingua. Lo Ius soli temperato permetterebe a 600mila ragazzi nati dal ’98 a oggi di diventare cittadini italiani. La riforma introduce, inoltre lo Ius culturae, secondo cui può ottenere la cittadinanza il minore straniero arrivato prima di 12 anni che abbia frequentato in Italia uno o più cicli scolastici. In questo caso i potenziali nuovi cittadini italiani sono circa 200mila. L’approvazione definitiva della nuova legge permetterebbe di allinearci a Paesi come Francia, Germania e Gran Bretagna.

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