Alcol e botte, San Calisto racconta il lato oscuro di Trastevere

A Radiocolonna Marcello Forti, 50 anni alla guida dello storico bar trasteverino

Percosse, minacce, saccheggi e devastazioni. Un venerdì sera di paura per i clienti e i dipendenti di Beerland, popolare pub ‘take away’ trasteverino vittima di una violenta aggressione e di un tentativo di rapina ad opera di un gruppo di ragazzi romani. Quattro giovani – in evidente stato d’ebbrezza – hanno fatto irruzione nel locale con la pretesa di acquistare quattro birre a tre euro. Il mancato accoglimento della proposta e la comunicazione di un’imminente chiusura del locale (erano le 2 di mattina) hanno fatto scattare l’ira dei giovani che hanno messo a ferro e a fuoco il pub – ancora pieno di clienti – con lanci di sedie e tavoli in stile Bud Spencer e Terence Hill e un tentativo, non riuscito, di rapinare la cassa. Il tutto a pochi passi da Piazza Trilussa, crocevia della movida romana presidiato costantemente da vigili e forze dell’ordine. Una notizia che amareggia ma non sorprende Marcello Forti, da quasi 50 anni titolare dello storico Bar San Calisto, anticamera di Santa Maria in Trastevere e luogo dove romanità, vita notturna e arte si uniscono e diventano un avamposto popolare della storia capitolina. “Oggi non ho problemi particolari ma forse ci sarebbe bisogno di una percezione maggiore di sicurezza per le strade di Trastevere” confida Forti a Radiocolonna. Nel 1980, racconta, il bar è stato frequentato da “gente non proprio ortodossa” che ha costretto il titolare, per quieto vivere, ad accettarne la presenza. Siamo nei primi anni ’80, a Roma c’era la Banda della Magliana e una nuova piccola criminalità che imperversava per le strade del centro storico. “Sono stato interrogato dalla polizia come se avessi a che fare con quella gente, ma non avevo alternative e non potevo cacciarli” è la confessione di Marcello che auspica, in generale, una maggiore collaborazione tra esercenti e forze dell’ordine. “Alla fine degli anni ’80 due ubriachi, violenti e aggressivi, sono entrati e hanno preteso di bere. Per allontanarli gli ho regalato una birra ma ho avuto una brutta sorpresa – racconta Forti – una multa per aver somministrato alcol a ubriachi, tra patteggiamento e avvocato ho pagato quella Peroni quasi 4 milioni solo per aver allontanato gente molesta e pericolosa”. Secondo Marcello la fascia oraria  rischio è quella che va oltre le 2 di notte, una zona grigia frequentata spesso da ragazzi alticci o gente sbandata. “Ci vuole una presenza di polizia che sia itinerante, l’appostamento non serve a nulla – ammette il proprietario – con un intervento che sia immediato. Se vieni dopo 40 minuti il fattaccio è già avvenuto”. (Giacomo Di Stefano)

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