Alfonsi restituisce chiavi della città a Raggi

La presidente del I Municipio: così è impossibile governare

Il presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi (Foto Omniroma)

“Tutti i municipi stanno in difficoltà, non è una protesta Municipio I. Bisogna riequilibrare il personale che c’è in Roma Capitale mettendo soprattutto il personale laddove c’è il front office. In più due giorni fa la Raggi ha detto che continuerà a dare deleghe ai municipi. Per fare il decentramento abbiamo bisogno di personale e di risorse economiche. Se è vero che loro vogliano fare questo, lo possono fare solo dopo aver dato le risorse umane. Il Municipio I ha un carico di lavoro tale, perché è quello centrale, perché c’è il 70% delle attività commerciali, perché avrebbe bisogno di più personale rispetto ad altri municipi. Noi diciamo quello che a noi serve. Se è vero, come dicono i sindacati, un lavoro con il governo, affinché arrivi personale in aggiunta, noi ci siamo. È una battaglia per governare la città di Roma. Non è una battaglia politica”. Lo ha dichiarato il mini sindaco del Municipio Roma I centro Sabrina Alfonsi ai giornalisti intervenendo all’iniziativa pubblica sulla situazione del Municipio I organizzata per denunciare “una situazione ai limiti del collasso per la carenza di risorse umane, del Municipio Roma I centro”.

 

“Vogliamo restituire simbolicamente la chiave del Municipio I alla Raggi – ha aggiunto la Alfonsi. Noi vogliamo governare e governare vuol dire dare delle risposte ai cittadini. Vuol dire dare i servizi e non solo. La Raggi in questo memento non ci sta dando la possibilità di governare come noi vorremmo nonostante pensiamo di essere il municipio che governa meglio di tutti gli altri. La Raggi il 29 agosto dell’anno scorso ci ha detto di farle sapere le necessità di personale che noi avevamo. La nostra lettera di risposta risale al 5 settembre 2016 in cui noi le rendiamo nota tutta la situazione, facciamo delle richieste precise. A questa lettera non viene data nessuna risposta ed è passato quasi un anno”.

 

“Volevamo aspettare il compleanno della lettera per fare questa iniziativa ma non possiamo aspettare perché nel frattempo loro continuano a fare degli interpelli per portare via personale, per fare degli uffici speciali, esattamente l’opposto di quello che lei aveva detto dicendo che dai dipartimenti sarebbero arrivate persone nei municipi – prosegue la minisindaca – Nel Municipio I non solo manca il personale, mancano i funzionari e il personale che c’è lavora malissimo nel senso che lavora troppo e in condizioni davvero disagiate. Siamo qui oggi perché il personale del Municipio I deve avere gli stessi diritti di tutto il personale di Roma Capitale. Siamo quasi nella condizione di chiudere alcuni servizi. In questi giorni ci sono state delle proteste dei cittadini perché loro non ricevono i servizi come dovrebbero, non si riescono a garantire agli operatori commerciali le autorizzazioni nei tempi opportuni. In cinque anni il personale scende del 16%. Da quella lettera ci mandano 53 persone ma ne escono 71 quindi abbiamo meno 18 unità e soprattutto non abbiamo il personale qualificato che serve. C’è il doppio livello, il primo: fare lavorare con dignità le persone del Municipio I, dall’altro vogliamo garantire i servizi che ci competono e vogliamo governare questo territorio”.

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