Apre il Gay Village ma senza Virginia Raggi. Battaglia: primo sindaco a disertare

La fondatrice dell’evento LGBT parla a Radiocolonna: tra cultura e musica, domani si inaugura la 16° edizione

Ci sarà la Regione Lazio con Nicola Zingaretti ma non il Comune di Roma con Virginia Raggi: la sindaca, per ora, è non prevista tra gli ospiti istituzionali dell’edizione 2017 del Gay Village.

Sarebbe il primo sindaco di Roma a disertare uno degli eventi estivi più importanti della Capitale – racconta a Radiocolonna Imma Battaglia, attivista LGBT ed ex consigliera comunale – prima di Virginia Raggi sono venuti tutti, Veltroni, Marino e persino Alemanno”.

La Battaglia racconta di aver chiesto al fedelissimo della sindaca Daniele Frongia – ora assessore allo Sport – la partecipazione dell’attuale amministrazione alla kermesse. Risposta: mandate un invito ufficiale scritto, “una risposta inedita, da quando esiste il Gay Village” precisa la Battaglia. Alla fine – è questa l’impressione – qualcuno dell’amministrazione (anche municipale) potrebbe farsi vedere, ma la distanza tra comunità LGBT romana e sindaca appare evidente.

 

Ma, al di là delle polemiche, oggi è la vigilia della sedicesima edizione di quello che Imma Battaglia ha definito “un adolescente” con ancora tanta voglia di crescere. È il “Village”, la kermesse nata a Roma nel 2002 per far ballare e sensibilizzare il pubblico sul mondo gay, lesbo e trans. Un appuntamento clou dell’Estate Romana che aprirà i battenti domani per richiuderli il 9 settembre. Obiettivo: far meglio dello scorso anno e superare i 250mila spettatori.

Il tema portante di quest’anno è il mondo fantasy, un luogo immaginario chiamato Fantàsia dove si potrà ballare sulle note dei Planet Funk, ascoltare la testimonianza di Luca Zingaretti e la pièce teatrale di Francesco Montanari. Tra gli altri ospiti celebri anche Patty Pravo, Barbara Palombelli, Barbara D’Urso e Ornella Muti. Incontri, spettacoli e concerti che anticiperanno la discoteca, con le consuete sale house e commerciale, il 10 giugno arricchite dalla collaborazione del Muccassassina di Diego Longobardi nel party ufficiale del Roma Pride 2017.

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