ATAC, il caso delle fermate bus troppo vicine tra loro

Velocità commerciale bassa e fermate ravvicinate: ecco come rendere più efficiente il servizio

A Roma ci sono fermate dei bus che sono distanziate tra loro solamente da 150 metri. Una vicinanza che fa impiegare all’utente un minuto in meno ma ne fa perdere altrettanti all’autobus. Una somma di step intermedi – spesso inutili – che rallentano la velocità commerciale dei mezzi ATAC su strada: a Roma è molto bassa, al centro arriva addirittura ad essere di 6km/h. Dimezzare ipoteticamente le fermate implica un guadagno sensibile nei tempi di percorrenza e quindi più corse a disposizione.

Secondo il profilo Twitter Mercurio Viaggiatore che ha lanciato la provocazione, l’efficientamento del servizio potrebbe esser migliorato con le preferenziali e con la riduzione delle fermate: più velocità commerciale, più autobus disponibili.

La soluzione potrebbe essere quella di rendere l’attuale distanza media di 400 metri la distanza minima, un disagio limitatissimo all’utenza che porterebbe un beneficio a tutto il servizio. Per Atac diminuirebbero anche i consumi di gasolio, spiega Mercurio, e aumenterebbero gli introiti per i maggiori km percorsi, “ora è sotto del 15% circa, parliamo di milioni di km e di euro in meno”.

Nelle lotte intestine tra Comune di Roma e azienda, il servizio potrebbe essere rilanciato con misure a costo zero che potrebbero comportare anche benefici economici. Ma in Atac e in Campidoglio non sembrano particolarmente interessati.

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