Autobus senza guidatore: Roma eccellenza tecnologica europea

Google prepara le vetture automatizzate ma ATAC la precede: (crash) test a Piazza Venezia

Chi avrebbe mai immaginato che Roma sarebbe stata la pioniera dei veicoli senza conducente? Chi poteva supporre che ATAC avesse progettato bus con l’abilità di muoversi senza guidatore?

L’altro giorno a Piazza Venezia un autobus si è lasciato andare a una corsa solitaria per la piazza che ospita il Vittoriano. Un eccesso di autonomia che ha portato la vettura a impattare una Smart che stava viaggiando in tutta tranquillità. Alcune malelingue hanno iniziato a insinuare che si fosse trattato di un goffo incidente, addirittura che un autista avesse dimenticato il freno a mano. La verità, che in pochi avranno il coraggio di dire, è che era in corso una sperimentazione che farebbe invidia anche a Google e a tutti i colossi che stanno sperimentando la guida automatizzata.

E Roma, in grande stile, ha atteso la concomitanza con il Salone di Torino per lanciare (in tutti i sensi) il suo prodotto innovativo destinato al trasporto pubblico. Il messaggio è chiaro: nel mercato della guida automatica, che entro il 2020 conta di produrre 250 milioni di veicoli, Roma c’è. Non solo. Mentre quelli in progettazione saranno veicoli d’elitè (inizialmente) per pochi, Roma ha vetture automatizzate destinate al trasporto cittadino, dunque alla collettività.

Waymo è la startup creata da Google, appositamente per lo studio e lo sviluppo della tecnologia di self-driving, che a metà maggio ha tagliato il traguardo dei 4.8 milioni di chilometri sulle strade pubbliche.

Gli Iveco Urbanway sono i bus di ATAC che ogni tanto partono per la tangente e iniziano tour autonomi per la città. E pazienza se, per ora, hanno percorso solamente i 50 metri dal capolinea di Piazza Venezia al semaforo antistante, bloccati solo dall’intervento scandaloso di una Smart Bianca.

La situazione, come direbbe Ennio Flaiano, è grave ma non seria. Mentre in tutta Italia, tra grandi città e capoluoghi, si sgomita per diventare punti di riferimento dell’innovazione, Roma riesce sempre ad aggiudicarsi la Palma d’Oro del grottesco. Una città dove l’equivoco e il paradosso non fanno più notizia, in cui le riflessioni vengono scambiate per dossieraggi contro amministrazioni o municipalizzate. Dopo la Metro C con il self-driving e gli autobus senza guidatore, tra poco avremo anche la funivia: ovviamente senza conducente.

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