Campidoglio, Salvini punta forte su Roma

Si avvicina la conclusione del processo che vede imputata la sindaca Virginia Raggi per falso. Se fosse condannata si aprirebbe la battaglia per conquistare la fascia tricolore. Già circola la candidatura di Giulia Bongiorno.

Più si avvicina la data del 10 novembre – giorno in cui si dovrebbe sapere se la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sarà o no condannata per la vicenda della promozione di Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele, a capo della direzione Turismo del Campidoglio – più aumentano gli appetiti della Lega sulla Capitale.

La prima cittadina dell’Urbe, infatti, ha più volte detto che se fosse condannata rimetterebbe il suo mandato anche in ossequio alle regole del M5S. Si aprirebbe quindi prima del tempo la battaglia per conquistare la fascia tricolore di Roma e Matteo Salvini punta seriamente sulla Capitale.

Dimenticati i tempi di “Roma ladrona” e sull’onda dei sondaggi che danno la Lega in forte ascesa – ed i risultati ultimi nelle elezioni per i consigli provinciali di Trento e Bolzano dimostrano che sono suffragati nel segreto delle urne -, Salvini vuole portare a termine la trasformazione del “Carroccio” da partito a trazione settentrionale in una forza politica nazionale. E la conquista di Roma sarebbe il coronamento di questo progetto.

Sono molti i fattori che portano il leader leghista a pensare ad una possibile conquista del Campidoglio da parte di un esponente del suo partito. In primo luogo la forte radicalizzazione che oramai può contare a Roma. Sono infatti tanti gli ex aennini e “azzurri” di Fi che hanno trasmigrato armi e bagagli tra le fila della Lega facendone ormai quasi sicuramente, in termini elettorali, la prima forza politica del centrodestra. C’e’ poi da considerare che l’amministrazione grillina della Capitale, se la Raggi dovesse lasciare, lascerebbe molti problemi insoluti e quindi molti delusi che potrebbero rivolgersi alla Lega per cercare di risolverli. Il Pd, poi, e’ ancora in mezzo al guado del dopo-Renzi e a Roma, se si toglie Nicola Zingaretti, non avrebbe candidati in grado di competere per il Campidoglio. C’e’, infine, il fattore criminalità: la vicenda di Desiree, la povera ragazza di Cisterna di Latina, trovata morta in uno stabile occupato nel quartiere di San Lorenzo, ha portato acqua alla battaglia leghista per una maggiore sicurezza e di lotta alla criminalita’ ed alla immigrazione clandestina.

Al contrario del Partito Democratico, Salvini avrebbe già individuato chi potrebbe succedere alla Raggi. Si tratta di Giulia Bongiorno, ministro della Funzione Pubblica, con un passato in An con Gianfranco Fini, già difensore di Giulio Andreotti nel processo di Palermo, romana di adozione. Una candidatura forte che potrebbe portare la Lega alla conquista del Campidoglio e dallo slogan “Roma ladrona” a “Roma capoccia”. Anzi “carroccia”.

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