'Campioni' al PortoFluviale, il derby Roma-Lazio secondo Favelli

Dal 22 dicembre l'installazione con le figurine dei calciatori 'bipartisan'

 

Ecco una lettura originale, per interpretare il derby continuo tra Roma e Lazio. E’ firmata dall’artista Flavio Favelli che, dopo aver osservato la Capitale con occhi da ‘straniero’, è rimasto colpito dalla rivalità calcistica che attraversa trasversalmente la città, a tutti i livelli. Nessuno sembra è immune dalla scelta di schieramento: aquila o lupa, la città è divisa in due. Così come tutti amano ricordare quel bel gioco dell’infanzia che era lo scambio delle figurine dei calciatori. Lunedì 22 dicembre sulla facciata esterna dell’edificio che ospita PortoFluviale, questa dicotomia cittadina verrà di nuovo allo scoperto con un’installazione che certamente farà discutere romanisti e laziali, e non solo. In quella data infatti verrà presentata l’opera ‘Campioni’, seconda tappa del progetto site specific ‘Skin TaSTE’ curato da Adriana Rispoli. A Ostiense, nel quartiere dell’archeologia industriale e del recupero degli edifici a colpi di graffiti e murales, sulla direttrice che porta al Gazometro, apparirà un manifesto di 150 metro quadrati. La ‘pelle’ di Porto Fluviale, ex deposito degli anni Cinquanta, verrà rivestita con le figurine di due squadre impossibili uscite dalla creatività, e dalla ricerca puntuale, di Favelli che ha sfogliato con la massima attenzione l’album dei calciatori che hanno militato nelle squadre della Capitale. Gli attori dell’opera sono gli stessi, da una parte e dall’altra: undici giocatori, compreso il portiere, che hanno giocato sia nell’AS Roma che nella SS Lazio, in campionati diversi. “Sono pochi i calciatori che hanno indossato le maglie della squadra della Roma e della Lazio nella stessa carriera. (…) Solo loro hanno vissuto il mondo del paradosso, della contraddizione, dell’impossibile, dell’impensabile, dell’antitesi, del proibito, fino a quello dell’ossimoro e del peccato mortale. Compongono una squadra doppia, di una realtà altra, immaginaria. Due squadre metafisiche, sospese fra i due emisferi dell’Urbe” spiega Favelli. L’artista nato a Firenze nel 1967, vive e lavora a Savigno, in provincia di Bologna. Con una formazione letteraria e filosofica significativa, indaga sui flussi di esistenza, come memoria soggettiva condensata in oggetti e spazi. (r.p.) 

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