Causa Covid a Roma calano i prezzi degli alberghi, ma non troppo

Nella Capitale c'è stata una diminuzione del 4,5%, un'inezia rispetto a città come Venezia. Stabili i listini dei ristoranti

alberghi a piazza della repubblica

Agli albergatori di Roma sta andando male sul fronte degli incassi, ma nemmeno troppo. Nella capitale i prezzi delle stanze degli alberghi, causa crisi Covid, sono calati del 4,5% da quando è scoppiata la crisi. Nulla in confronto al  -22,2% di Venezia, al -7,5% di Firenze, al robusto -7,3% di Bologna

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat dell’inflazione di agosto, stilando la classifica delle citta’ e delle regioni che hanno registrato i minori rincari annui per quanto riguarda i servizi ricettivi e di ristorazione, distinguendo quelli di alloggio da quelli di ristorazione. Venezia, citta’ turistica per eccellenza, si colloca al secondo posto della graduatoria nazionale che vede al primo posto Trapani, con un calo annuo del 29,8%, ossia quasi un terzo. Al terzo posto Grosseto, -14,8%, poi Lucca, -13,9% e al quinto posto Rimini, -10,3%. Roma appunto fa registrare un -4,5%. In media nazionale i prezzi scendono su base tendenziale del 2,1%.

Dall’altra parte della classifica, i rialzi annui piu’ alti per Parma (+11,4%), Cosenza (11,1%) e Cuneo (+8,4%). “Tra la citta’ piu’ in deflazione e quella con i maggiori rincari, ossia tra Trapani e Parma – spiega Dona – ci sono oltre 40 punti percentuali di differenza (41,2), segno di come la reazione degli albergatori sia stata molto differente a seconda della citta’ e, soprattutto, dei flussi turistici, evidentemente molto diversificati. Alcune localita’ hanno maggiormente risentito della riduzione dei turisti stranieri. Non per niente, le regioni piu’ in deflazione sono la Toscana, al primo posto con una flessione dei prezzi degli alberghi del 6,7%, poi il Veneto (-6,5%) e al terzo posto la Liguria (-6,3%). Alzano i prezzi, invece, nel Trentino Alto Adige, con il rialzo record del 5,3% ed in Campania, +4,1%”.

Secondo l’analisi dell’associazione, invece, i ristoranti hanno lievemente aumentato i prezzi. In media nazionale, infatti, in agosto salgono del 2,1% su base annua e non si registrano disparita’ cosi’ evidenti sul territorio nazionale. Solo 3 citta’ hanno impercettibilmente ridotto i loro prezzi: Livorno (-0,2%), La Spezia (-0,1%) e Bergamo (-0,1%). I rialzi maggiori per Trapani (+4,6%), Grosseto (+4,2%) e Pordenone (+3,9%). Per quanto riguarda le regioni stabili i prezzi solo in Valle d’Aosta. I maggiori rincari in Friuli-Venezia Giulia (+2,7%) e Trentino (+2,1%).

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