Celio Azzurro, il conto è più salato del previsto

Errore del Comune nell'inviare gli arretrati: l'asilo deve 120mila euro in più al Campidoglio

Maria Egizia Fiaschetti per Il Corriere della Sera Roma

 

Conteggi sbagliati. Succede anche questo nell’operazione di recupero crediti che intasa gli uffici comunali dopo l’ultimatum della Corte dei Conti. La scuola dell’infanzia Celio Azzurro, sotto sfratto per il mancato rinnovo della concessione scaduta nel 2012, si è vista recapitare un’altra lettera dal Patrimonio, la seconda in dieci giorni.  L’incipit della raccomandata informa che «è stato riscontrato un errore di calcolo»: l’indennità dovuta dall’asilo modello sale, così, da 242 mila euro a 365 mila. Massimo Guidotti, presidente di Celio Azzurro, è incredulo di fronte a tanta solerzia: «Inquietante. Tu pensi di sensibilizzare, mentre questi vanno avanti con le ruspe… Ho l’impressione che ci siano realtà più attenzionate di altre, ma non oso immaginare cosa potrebbe accadere se qui arrivassero i cellulari…».

 

Dal Campidoglio, finora, nessuna risposta. La delibera 140 per la riassegnazione degli spazi comunali, ereditata dalla giunta Marino, rischia di travolgere i Cinque stelle: sotto il pressing della magistratura contabile, che agita lo spettro del danno erariale, e con il mondo del no profit in rivolta. E mentre la protesta si allarga, il terzo settore si ricompatta. Una delegazione di associazioni e reti di volontariato è pronta a chiedere alla commissione disciplinare il «deferimento per abuso della funzione inquirente del vice procuratore della Corte regionale del Lazio Guido Patti». E lancia un appello agli amministratori «perché si riapproprino del potere di indirizzo e decisionale». Nell’assemblea di oggi pomeriggio al Grand Hotel Forum di via Cavour sarà presentata una proposta di delibera del Consiglio comunale «che aiuti a impostare una collaborazione limpida e proficua». Tradotto: la procedura dei bandi, senza una verifica caso per caso, è irricevibile.

 

«Siamo stati il primo centro interculturale d’Italia — rivendica Guidotti — . E pensare che nel programma elettorale della Raggi c’è pure un paragrafo sull’integrazione». Nel frattempo, dalle piazze (domani alle 16 sit-in Campidoglio) la battaglia potrebbe approdare in tribunale. Spiega l’avvocato Arturo Salerni che, oltre al Celio Azzurro, rappresenta numerose associazioni: «L’ipotesi di danno erariale, se permane l’utilità sociale, mi lascia perplesso. Perché rivalutare il canone se si continua a usufruire di un servizio? Ci sarà pure chi specula, ma non si può colpire un intero settore». Salerni ritiene illegittima anche la revoca della concessione: «Prima il Comune rimane silente per cinque anni, poi alza la posta». E dalla scuola fanno sapere: «Abbiamo resistito a un incendio razzista, ce la faremo anche stavolta».

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