Che fine hanno fatto le “Caccamoto”?

Annunciate in grande stile le moto che avrebbero dovuto raccogliere le deiezioni canine sono ora finite nel dimenticatoio

Che fine hanno fatto le “caccamoto”, ovvero le “Kamoto”, moto per la raccolta delle deiezioni canine? Non le vediamo piu’ in giro. Erano state acquistate per pulire Roma dagli escrementi dei cani che i sudici accompagnatori lasciavano, in particolare, sui marciapiedi. Ricordiamo che sono previste multe fino 300 euro per chi sporca il suolo pubblico o di uso pubblico con escrementi di animali e cani. I proprietari sono tenuti a munirsi di appositi involucri o sacchetti, buste di plastica richiudibili e comunque impermeabili ai liquidi, per permettere la raccolta delle deiezioni canine. Le strade, comunque, continuano a essere sporche e a rischio sanitario. Questa e’ la realta’ della Capitale d’Italia. Oltre al lavaggio delle strade, quando c’e’, le “Kamoto” avevano la funzione di intervenire nelle zone a forte rischio, ma sembrano scomparse. Eppure sono state acquistate e dovrebbero essere operative. I contribuenti romani chiedono alla sindaca, Virginia Raggi: dove sono andate a finire le “Kamoto”?

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