Chikungunya, contagio si allarga: 252 casi nel Lazio

Cinquanta solo a Roma. Gli ultimi due casi sono stati registrati nel quadrante nord della città, a Torrevecchia. Regione Lazio: scarsa disponibilità da Campidoglio

zanzare
zanzare ad Anzio

Sale il numero dei contagiati dal virus Chikungunya a Roma. Dopo la denuncia di una donna colpita dalla zanzara tigre insieme ad altri 20 residenti a Porta Metronia, altri due casi sono stati registrati questa volta nel quadrante nord della città, a Torrevecchia. G. D., 42 anni, operatore Rai, denuncia di aver contratto il virus due settimane fa, il 28 settembre, a via Dego.

In totale sono saliti a 252 i casi autoctoni di Chikungunya, il virus trasmesso dalle zanzare tigre infette, che ha portato anche al blocco delle donazioni di sangue nella zona della Asl Roma 2. Secondo i dati registrati dal Sistema di sorveglianza delle Malattie infettive della Regione Lazio di questi 197 casi sono residenti o riportano un soggiorno nel comune di Anzio. Dei restanti 55 casi 50 sono residenti nella città di Roma e 5 nel comune di Latina. “Le segnalazioni dei casi sospetti stanno diminuendo, così come è in diminuzione l’invio delle provette all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma”, comunica in una nota la Regione Lazio.

“Si invitano i Comuni – prosegue la nota – a procedere alle disinfestazioni dando comunicazione alla cittadinanza degli orari e dei giorni degli interventi che vanno ripetuti. La Regione Lazio è ancora in attesa di conoscere il numero delle disinfestazioni effettuate da Roma Capitale nelle aree indicate. Si sottolinea infatti che la prevenzione, mediante l’azione di disinfestazione, è fondamentale per evitare l’ulteriore diffondersi del virus”.

“Per il momento da parte del Campidoglio – sottolinea Alessio D’Amato, responsabile della cabina di regia della sanità laziale – non è stata data conoscenza dei luoghi dove si sono svolte le disinfestazioni. Avvertiamo scarsa disponibilità. Invece sarebbe importante che i cittadini avessero sott’occhio il calendario”.

Solo martedì il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) aveva segnalato che sono quattro i focolai autoctoni di chikungunya che al momento stanno colpendo altrettante città italiane: Anzio, Latina, Roma nel Lazio e Guardavalle Marina in Calabria. “È probabile che nei prossimi mesi vengano rilevati altri casi in queste aree, complici condizioni climatiche ancora adatte alla zanzara, mentre è improbabile che arrivi in altri paesi europei, dove nelle prossime settimane le condizioni ambientali saranno più difficili per la zanzara A. albopictus”, aveva segnalato l’Ecdc.

A veicolare il virus in Italia è stata la zanzara Aedes albopictus e, secondo le stime dell’Ecdc, la trasmissione ad Anzio deve essere cominciata all’inizio di giugno. Nell’Unione europea, a parte l’Italia, epidemie autoctone sono state riportate solo in Francia nel 2010, 2014 e 2017.

 

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