Chikungunya, Croce Rossa di Roma: raccolta sangue mai terminata

La CRI a Radiocolonna: serviva il sangue e abbiamo raccolto 300 sacche in totale sicurezza anche durante la crisi

Una raccolta di sangue che non è stata bloccata neanche dall’emergenza Chikungunya. È quanto tiene a far sapere la Croce Rossa di Roma sul caos provocato dalle zanzare infette sul litorale romano e nella Capitale. Come riportato da Radiocolonna, il Centro Nazionale Sangue-Istituto Superiore di Sanità, sulla base della relazione sui casi confermati inviata dalla Direzione Generale Salute e Politiche Sociali della Regione Lazio, ha permesso la riapertura delle donazioni nelle zone comprese nell’Asl Roma 2, quelle maggiormente a rischio.

Ma nelle altre zone la raccolta, come spiega la Croce Rossa di Roma a Radiocolonna, non è si è interrotta neanche durante il mese di maggior rischio per la diffusione della Chikungunya.

Com’è stato possibile continuare a raccogliere il sangue con un’emergenza in corso?

“Appena è partito l’allarme Chikungunya molte realtà, comprese le associazioni di donatori, hanno messo in guarda sul rischio di stoppare la raccolta della Capitale – spiega la CRI di Roma – un bacino troppo grande e troppo prezioso per bloccarlo completamente”.

Per questo la Croce Rossa ha continuato la raccolta coniugando il bisogno di sangue con gli accorgimenti dovuti allo stato di emergenza.

“Nell’ultimo mese è stato possibile raccogliere circa 300 sacche di sangue in una serie di raccolte straordinarie – prosegue la CRI – il criterio? Accettare le donazioni di coloro che non avevano nulla a che fare con le zone dell’Asl Roma 2, sia sul fronte del lavoro che del domicilio”.

Ora la raccolta continua e tutti coloro che fossero disposti a donare il sangue possono telefonare allo 06.5510 o recarsi presso la Sala Donazione Sangue di Via B.Ramazzini 15 nelle mattinate di lunedì, mercoledì e venerdì.

 

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